L’ex Nicotel Gargano rinasce: la struttura acquistata all’asta dalla famiglia Cariglia

Manfredonia – Secondo quanto riportato dal quotidiano l’Attacco questa mattina: Una struttura alberghiera storica per il territorio sipontino si prepara a scrivere un nuovo e inatteso capitolo. L’ex albergo Nicotel Gargano di Manfredonia, da tempo chiuso e in cerca di un rilancio, è stato definitivamente acquistato all’asta dalla famiglia Cariglia, noti imprenditori del territorio e leader assoluti nel settore dell’acquacoltura marina. A rivelare i dettagli dell’operazione è l’edizione odierna del quotidiano foggiano l’Attacco, attraverso un approfondimento a firma della giornalista Lucia Piemontese.

Dalla Blue Economy all’Ospitalità

La famiglia Cariglia prova a diversificare il proprio business, lanciandosi nel Turismo. In passato si era affaciata nel mondo del turismo mediante la realizzazione di numerose House Boat che attualmente dovrebbero essere nel porto di Vieste. La famiglia Cariglia da quasi trent’anni pioniera e punto di riferimento della blue economy nel Golfo di Manfredonia.

Attraverso realtà come il Consorzio Gargano Pesca e la Gargano Shell Fish Farm, l’azienda fondata da Algesiro Cariglia e guidata oggi con visione innovativa dai figli Michela, Alessandro e Francesca, rappresenta un’eccellenza internazionale. Sono stati i primi a scommettere sull’acquacoltura multitrofica integrata off-shore, unendo la produzione di spigole, orate e molluschi a progetti di economia circolare legati alle alghe, alla salicornia e alla cosmesi marina. Un modello di sostenibilità così virtuoso da essere stato preso come esempio anche da progetti di sviluppo in Sud America. La famiglia è impegnata anche in progetti di “riutilizzo” di gusci di Cozze per altri scopi. Progetti all’avanguardia che denotano un’attenzione importante alla sostenibilità.

Le prospettive per l’ex albergo

L’ex Nicotel ha rappresentato per anni un polo nevralgico per l’accoglienza, il turismo e gli eventi congressuali alle porte del Gargano, prima di incappare nelle difficoltà che lo hanno portato all’asta. Difficoltà dovute anche alle innumerevoli carenze infrastrutturali dell’area industriale nella quale è insediata. Con assegna di acqua potabile, carenza di illuminazione, strade dissestate e quant’altro. L’intervento della famiglia Cariglia assicura ora alla struttura una “nuova vita”.

Sebbene il piano industriale e i dettagli sulla futura destinazione d’uso del complesso non siano ancora stati svelati integralmente, le premesse sono chiare. L’ingresso di un gruppo così radicato nello sviluppo territoriale fa immaginare un progetto di riqualificazione capace di unire l’ospitalità alberghiera alla valorizzazione delle eccellenze locali. Non è da escludere che la nuova struttura possa integrare spazi legati alla degustazione, alla formazione o al turismo esperienziale legato proprio alla filiera del mare.

La Famiglia Cariglia non è la prima famiglia di imprenditori che cambiano il proprio asset per diversificare. I primi sono stati i fratelli Gelsomino che anni fa hanno avuto la grande intuizione di creare il Regio Hotel Manfredi, ora tra le strutture più di prestigio dell’intero Gargano. Recentemente Antonio Rotice ha rilevato l’ex Hotel Gabbiano restrutturalndolo in versione Luxury creando il Maiorano Boutique Hotel. Nello stesso periodo l’ex sindaco e noto imprenditore Gianni Rotice ha acquisito Tenuta Santa Lucia, mettendolo completamente a nuovo e rendendolo una struttura di alta ospitalità. Per finire la famiglia Vitulano che ha acquisito l’ex Hotel Gargano per renderlo un nuovo punto di riferimento dell’ospitalità. L’acquisizione dell’Ex Nicotel da parte della Famiglia Cariglia conferma come la Città di Manfredonia sia fortemente lanciata verso una offerta turistica differenziata e di prestigio.

Una seconda possibilità per la nuove era dell’Ex Nicotel del quale si vociferava in città era l’interessamento di una cordata di imprenditori locali, con a capo la Famiglia Cariglia, sarebbe quella di trasformare l’ex struttura turistica in una RSA, il progetto interessava diversi imprenditori che avevano l’intenzione comune di creare una Residenza Sanitaria Assistenziale.

Un segnale per il territorio

Come sottolineato dalle pagine de l’Attacco, questa operazione non è solo una semplice transazione immobiliare. Rappresenta un segnale di forte resilienza e fiducia: un’imprenditoria locale, che genera ricchezza e innovazione esportando il proprio know-how nel mondo, decide di reinvestire capitali importanti per sottrarre al degrado un edificio simbolo della propria città. L’attesa ora è tutta per i prossimi passi formali e per la presentazione del progetto di restyling che restituirà a Manfredonia uno dei suoi alberghi più noti.

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