Il giovane è morto in un incidente in scooter sulla strada nei pressi dell’uscita di Manfredonia Centro. Il conducente, un cugino di 15 anni, risulta indagato dalla Procura per i Minorenni di Bari.
MANFREDONIA – Oggi l’ultimo saluto ad Antonio Senisi
Si svolgeranno nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 giugno, i funerali di Antonio Senisi, il ragazzo di 14 anni deceduto in seguito a un tragico incidente stradale avvenuto lo scorso 2 giugno nei pressi dell’uscita di Manfredonia Centro.
La salma del giovane è stata restituita alla famiglia dopo gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria. La cerimonia funebre è prevista alle ore 17 nella Cattedrale di San Lorenzo Maiorano di Manfredonia. Dalle ore 12 sarà inoltre allestita una breve camera ardente per consentire alla comunità di rendere omaggio al ragazzo.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Antonio Senisi viaggiava come passeggero su uno scooter Tmax guidato da un ragazzo di 15 anni, suo amico e cugino di secondo grado.
Per cause ancora in fase di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi sarebbe una manovra pericolosa, forse un’impennata, che avrebbe provocato l’uscita di strada dello scooter e il successivo impatto contro il guardrail.
L’urto è stato fatale per il 14enne, morto sul colpo. Il conducente, invece, è rimasto ferito ed è attualmente ricoverato presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le sue condizioni non sarebbero gravi e non risulterebbe in pericolo di vita.
Nessuno dei due indossava il casco
Gli accertamenti effettuati dalla Polizia Stradale di San Severo hanno evidenziato che entrambi i ragazzi viaggiavano senza casco protettivo al momento dell’incidente.
Un elemento che potrebbe assumere rilevanza nell’ambito delle indagini avviate per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Cugino indagato per omicidio stradale
Come atto dovuto, la Procura per i Minorenni di Bari ha iscritto il 15enne nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale.
Il ragazzo era infatti alla guida del motociclo pur non possedendo i requisiti previsti dalla legge, sia per età sia per l’assenza del patentino necessario alla conduzione del veicolo.
L’iscrizione nel registro degli indagati consentirà agli inquirenti di svolgere tutti gli approfondimenti tecnici necessari per accertare eventuali responsabilità nella tragedia che ha profondamente colpito la comunità di Manfredonia.
Dolore e commozione a Manfredonia
La morte di Antonio Senisi ha suscitato profonda commozione in città. Familiari, amici e cittadini si preparano a partecipare ai funerali per stringersi attorno alla famiglia del giovane in uno dei momenti più difficili e dolorosi.

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