Il ritorno del Nucleare in Italia: possibili sedi
Il disegno di legge n.2669 con la “delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile” è stato approvato con modifiche alla Camera, senza bisogno di porre la questione di fiducia. Ora il testo passa in seconda lettura al Senato.
Le nuove centrali nucleari, che si vogliono aprire dal 2034, sono impianti di terza generazione, nati dopo Fukushima, con una sicurezza rafforzata.
Sono di questa categoria gli impianti di Flamanville in Francia e di Okiluoto in Finlandia, e quello in costruzione a Hinkley Point nel Regno Unito. Sono centrali costosissime e molto potenti, sui 1.600 Megawatt, per sfruttare le economie di scala.
Ma poi ci sono i reattori di 3a generazione avanzata, gli Small Modular Reactor, o “smr”. Come amava dire l’ex ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sono “motori di sommergibile dentro un cilindro di metallo”. In pratica, sono piccoli reattori tradizionali a fissione, raffreddati ad acqua, costruiti in fabbrica in moduli separati, e poi installati da soli o in batteria in una centrale. Ogni modulo produce dai 100 ai 400 Megawatt. Al momento ne esistono alcuni prototipi in Cina e in Russia, e uno è in costruzione in Canada.
Dove si costruiranno queste centrali nuclueari?
I nuovi reattori con ogni probabilità dovranno essere costruiti vicino a fonti di acqua visto che sarà necessaria per il raffreddamento. In linea generale sono poi preferibili territori a basso rischio sismico, quindi aree pianeggianti, lontane da centri abitati ma allo stesso tempo facilmente collegabili alla rete elettrica.

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