ASL Foggia. Presidio Ospedaliero San Camillo de Lellis di Manfredonia
Struttura Complessa Recupero e Riabilitazione funzionale
Giornata della Fragilità Ossea: visite fisiatriche gratuite
23 ottobre 2026
Promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare sull’importanza di prendersi cura della salute delle ossa, attraverso controlli specialistici, attività motorie e semplici abitudini quotidiane. ASL Foggia organizza la “Giornata della Fragilità Ossea”, in programma venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 9 alle ore 12.30, nel reparto Recupero e Riabilitazione Funzionale del Presidio Ospedaliero San Camillo de Lellis di Manfredonia, diretto da Michelina Delli Bergoli.
A CHI È RIVOLTA LA GIORNATA
L’iniziativa, promossa dalla Struttura Complessa Recupero e Riabilitazione Funzionale, si rivolge in particolare alle donne in menopausa e agli uomini di età superiore ai 65 anni, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dei fattori che possono compromettere la salute dello scheletro e la conoscenza di comportamenti utili a preservare l’autonomia e la qualità della vita.
La fragilità ossea è una condizione da affrontare anche attraverso la prevenzione, intervenendo sui fattori di rischio e promuovendo stili di vita adeguati. Accanto all’attenzione per la salute delle ossa, è fondamentale lavorare sul mantenimento dell’equilibrio e della forza muscolare, per ridurre il rischio di cadute e le conseguenze che possono derivarne, soprattutto nelle persone più esposte.
VISITE SPECIALISTICHE E ATTIVITÀ MOTORIA
Nel corso della mattinata, saranno offerte:
- visite fisiatriche gratuite, finalizzate a inquadrare le problematiche legate alla fragilità ossea,
- sedute di rieducazione motoria di gruppo ed esercizi pratici dedicati all’addestramento dell’equilibrio, al rafforzamento muscolare e alla prevenzione attiva delle cadute.
COME PARTECIPARE
La partecipazione alla “Giornata della Fragilità Ossea” è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
Per prenotare è possibile contattare i numeri:
- 0884 510541
- 0884 520591
dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 12.
VADEMECUM PER CURA DELLE OSSA
Durante la giornata sarà distribuito un vademecum con indicazioni e suggerimenti per conservare le ossa in salute, partendo da gesti semplici e sostenibili nel tempo: dall’attività fisica regolare, partendo esercizi da svolgere a casa, fino all’alimentazione equilibrata. La prevenzione, infatti, non si esaurisce in un singolo appuntamento, ma si costruisce giorno dopo giorno, attraverso scelte consapevoli e attenzione al proprio benessere.
INFORMAZIONE E CONSAPEVOLEZZA
“Con la Giornata della Fragilità Ossea vogliamo ribadire l’importanza della prevenzione, strumento fondamentale per tutelare la salute e preservare l’autonomia delle persone”, dichiara Michelina Delli Bergoli, Direttrice della Struttura Complessa Recupero e Riabilitazione Funzionale.
“Il percorso – spiega – integra la valutazione specialistica con indicazioni operative, per aiutare a comprendere come il movimento, svolto in modo appropriato, possa contribuire al mantenimento delle capacità funzionali e a una maggiore sicurezza nella vita quotidiana. Prendersi cura delle ossa – conclude Delli Bergoli – è un investimento nella qualità della vita, nella mobilità e nella possibilità di mantenersi attivi. Questo è il valore della giornata: trasformare l’informazione e la consapevolezza in comportamenti quotidiani a tutela della salute”.
“La promozione della salute passa attraverso una prevenzione accessibile, una corretta informazione e la capacità di avvicinare i cittadini ai servizi sanitari”, sottolinea il professore Andrea Santamato, Direttore del Dipartimento Interaziendale per la Gestione Integrata della Riabilitazione (D.I.G.I.R). “Iniziative come la Giornata della Fragilità Ossea – prosegue – testimoniano l’impegno di ASL Foggia nel promuovere percorsi che mettono al centro la persona, favorendo la conoscenza dei fattori di rischio e l’adozione di stili di vita salutari. Investire nella prevenzione – conclude Santamato – significa intervenire in modo consapevole sui bisogni di salute della popolazione e contribuire a ridurre le conseguenze delle condizioni di fragilità, con particolare attenzione alle fasce più a rischio”.

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