Foggia, uomo mostra le parti intime in strada. “Il Quartiere Ferrovia è al limite”

Foggia, uomo mostra le parti intime in strada. “Il Quartiere Ferrovia è al limite”

L’ennesima segnalazione che arriva dal Quartiere Ferrovia di Foggia racconta una scena che in una città normale farebbe scattare immediatamente un allarme pubblico, istituzionale e sociale.

Su viale XXIV Maggio, in pieno passaggio, a pochi metri da una chiesa e in un’area frequentata da famiglie, residenti, passanti e bambini, è stato visto un cittadino extracomunitario nudo, in evidente stato di agitazione, muoversi in strada creando sconcerto, paura e imbarazzo tra chi si trovava lì.

Una scena indegna. Una scena che non dovrebbe mai accadere. Una scena che invece, nel Quartiere Ferrovia, si inserisce in un quadro ormai quotidiano fatto di bivacchi, degrado, risse, urla, alcol in strada, mercatini abusivi, rifiuti abbandonati e comportamenti fuori controllo.

E poi c’è ancora chi parla di “percezione”. No. Questa non è percezione. Questa è realtà.

Il tratto tra viale XXIV Maggio, via Monfalcone e via Podgora è ormai diventato, per tanti residenti, un’area da evitare. Un pezzo centrale della città trasformato in una zona dove troppe persone stazionano dalla mattina alla sera senza alcun rispetto per chi vive, lavora o semplicemente attraversa quelle strade.

Non siamo contro l’accoglienza. Non siamo contro chi arriva a Foggia per lavorare, rispettare le regole, costruirsi una vita e contribuire alla città. Anzi: quelle persone sono le prime a essere danneggiate da chi, con comportamenti indegni e illegali, infanga anche il nome degli stranieri perbene.

Ma bisogna dirlo con chiarezza: chi viene qui a bivaccare, sporcare, ubriacarsi, minacciare, litigare, commettere reati o trasformare le nostre strade in una discarica sociale a cielo aperto, non può essere tollerato. Non può essere lasciato libero di distruggere la vivibilità di un intero quartiere.

Il Quartiere Ferrovia non può continuare a pagare il prezzo dell’incapacità di gestire una situazione che si è incancrenita negli anni. Non può diventare il luogo dove tutto è permesso, dove le regole valgono solo per chi le rispetta già, dove i residenti devono abbassare lo sguardo e cambiare marciapiede.

Qui servono controlli veri. Servono pattugliamenti a piedi. Serve presenza costante fino a tarda notte. Serve applicare davvero l’ordinanza anti-alcol. Serve intervenire su bivacchi, degrado e illegalità. E quando una persona straniera commette reati o si rende protagonista di episodi ripetuti di violenza e disordine, chiediamo che vengano verificati tutti i presupposti previsti dalla legge per provvedimenti di allontanamento o espulsione. Non è possibile vedere sempre le stesse persone a compiere reati: a cosa serve il lavoro delle forze dell’ordine, se poi dobbiamo ritrovarcele poche ore dopo di nuovo in mezzo alla strada?

Non esistono scorciatoie. Non esiste giustizia sommaria. Ma la legge deve valere davvero. Foggia deve essere una città aperta a chi viene per lavorare, integrarsi e rispettare la comunità. Ma deve essere chiusa, senza ambiguità, a chi delinque, sporca, aggredisce, minaccia e rende invivibili le strade.

Questa è integrazione vera: diritti e doveri. Accoglienza e rispetto. Umanità e legalità. Oggi, davanti all’ennesima scena indecente su viale XXIV Maggio, diciamo basta.

Basta minimizzare. Basta comunicati vuoti. Basta parlare di “tristi coincidenze”. Basta lasciare soli i residenti.

Il Quartiere Ferrovia è al limite. E se non si interviene ora, con misure serie e visibili, sarà chiaro a tutti che il problema non è chi denuncia il degrado, ma chi continua a permettere che questo degrado vinca. È arrivato il momento di riprendersi il quartiere Ferrovia. Ora basta.

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