ELEZIONI PROVINCIA, CERA (LEGA): “IN CAPITANATA IL CENTRODESTRA NON PUÒ DIVENTARE IL RIFUGIO DELLA CONFUSIONE POLITICA”
FOGGIA, 20 aprile 2026
“Rispetto alle provinciali di Foggia e alle amministrative di San Giovanni Rotondo serve chiarezza subito. Forza Italia e Fratelli d’Italia non possono continuare a far finta di nulla”, è l’invito che arriva dal consigliere regionale della Lega Napoleone Cera a commento dell’esito che ha restituito la tornata elettorale di ieri per il rinnovo del consiglio provinciale di Foggia.
“Da consigliere della Lega – aggiunge Cera – sento il dovere di lanciare un allarme politico chiaro e pubblico: in Capitanata il centrodestra rischia di smarrire la propria identità. Il voto del 19 aprile 2026 che, come è noto, riguarda sindaci e consiglieri comunali, non è stato solo un passaggio di secondo livello. È stato invece un segnale politico fortissimo, che i vertici regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia, gli onorevoli D’Attis e Gemmato, non possono più ignorare”.
A San Severo, ad esempio, il dato è sotto gli occhi di tutti: l’unica rappresentante della città eletta nel nuovo consiglio provinciale è Raffaella Vene, entrata con la lista civica del presidente Nobiletti ‘La Provincia sei tu’.
“Questo significa – evidenzia Cera – una cosa molto semplice: in territori importanti della provincia il centrodestra non solo non riesce a presentarsi con una linea politica chiara e riconoscibile, ma finisce perfino per confondersi con assetti amministrativi che non gli appartengono, salvo poi caricarsi addosso il peso politico dei loro fallimenti. È una deriva che indebolisce i partiti, disorienta gli elettori e umilia i militanti”.
Il problema, però, non si ferma alle provinciali. A San Giovanni Rotondo, dove i comizi elettorali per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale sono stati convocati per il 24 e 25 maggio 2026 e dove oggi il commissario straordinario Antonio Incollingo guida il Comune, la situazione è ancora più anomala e più preoccupante.
“La coalizione ‘Progetto Futuro’, che sostiene Floriana Natale, mette insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati e alcune liste civiche. Fin qui, qualcuno potrebbe dire, nulla di strano. Ma il punto politico vero è un altro: dentro quello schieramento c’è anche ‘In…Formazione’, cioè una lista che nel 2024 faceva parte della coalizione che sosteneva Filippo Barbano, candidato sindaco dell’area guidata dal Movimento 5 Stelle e poi eletto primo cittadino”, sottolinea Cera che aggiunge: “Ed è qui che il centrodestra deve fermarsi e guardarsi allo specchio. Perché non si può parlare di alternativa credibile e poi assemblare contenitori elettorali in cui entrano pezzi di esperienze nate dall’altra parte. Non si può chiedere fiducia agli elettori e poi confondere il centrodestra con formule civiche ibride, utili forse a sommare voti, ma devastanti sul piano dell’identità politica. Così non si allarga il consenso: lo si svuota”.
Per questo il consigliere rivolge un appello netto ai segretari regionali di Forza Italia e Fratelli d’Italia: “Battete un colpo. Intervenite. Fate chiarezza. Perché qui non è in discussione solo una candidatura o una coalizione locale. Qui è in discussione la credibilità stessa del centrodestra in Capitanata”.
“La Lega lo dice con franchezza: o il centrodestra torna ad avere un perimetro serio, coerente e riconoscibile, oppure diventerà il rifugio di tutto e del contrario di tutto. E quando in politica si entra in quella terra di mezzo, non si costruisce una guida autorevole per i territori ma solo confusione”.
Le provinciali hanno acceso una spia rossa: “Le amministrative di San Giovanni Rotondo rischiano di confermare che quella spia non era un caso isolato. Per questo il tempo delle ambiguità è finito. Adesso servono coraggio, chiarezza e rispetto per gli elettori del centrodestra”, il monito conclusivo di Cera.

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