David Rossi, il Ris conferma il super testimone: «Vicolo bloccato»

Nuovi elementi sulla morte di David Rossi: l’analisi del Ris individua ombre compatibili con più persone nel vicolo.

La morte di David Rossi torna al centro dell’attenzione dopo i nuovi accertamenti del Ris dei Carabinieri.
A oltre tredici anni da quella sera del 6 marzo 2013, l’analisi dei filmati di videosorveglianza di vicolo Monte Pio a Siena apre nuovi interrogativi.
Il Ris avrebbe individuato 12 sequenze di ombre compatibili con la presenza di una o più persone.
Le immagini riguardano i minuti immediatamente successivi alla caduta dell’ex responsabile della comunicazione di Mps.
Secondo il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Gianluca Vinci, gli accertamenti confermerebbero inoltre un racconto emerso anni fa.
Quello di Antonio Muto, che aveva riferito che il vicolo sarebbe stato bloccato da alcune persone.
Una testimonianza che oggi assume un peso nuovo.
La prima ombra individuata comparirebbe circa quattro minuti dopo la caduta di Rossi.
Altre presenze sarebbero compatibili con persone rimaste nell’area non inquadrata dalla telecamera.
Elementi che potrebbero contribuire a ricostruire cosa accadde realmente quella notte.

David Rossi, cosa ha scoperto il Ris nei filmati

La relazione del Ris, composta da 74 pagine, individua dodici “macro-eventi” tra le 20.04 e le 20.14. Si tratta di variazioni della luminosità sulla parete in fondo al vicolo che, secondo gli accertamenti, non sarebbero semplici difetti o artefatti del filmato, ma risulterebbero compatibili con l’interposizione di corpi, verosimilmente persone, davanti ai fari delle automobili.

È soprattutto il collegamento con una vecchia testimonianza a far discutere. Vinci ha ricordato il racconto di Antonio Muto, che anni fa riferì all’avvocato della famiglia Rossi di aver trovato il vicolo bloccato da più persone che gli avrebbero impedito di raggiungere Rossi. Secondo il presidente della Commissione, i nuovi accertamenti del Ris fornirebbero oggi un riscontro importante a quella versione.

La Commissione si spinge però oltre i dati tecnici della perizia. Vinci sostiene che almeno una persona potrebbe essere rimasta nella zona per diversi minuti e ha ipotizzato un’azione organizzata con il coinvolgimento di più soggetti. Si tratta, è bene precisarlo, di valutazioni investigative della Commissione e non di conclusioni giudiziarie definitive.

Il dato destinato a riaccendere il caso è comunque evidente: a distanza di tanti anni, i filmati continuano a restituire particolari che non erano stati pienamente valorizzati. E se quelle ombre corrispondessero effettivamente alle persone indicate dal testimone, diventerebbe ancora più importante chiarire chi si trovasse nel vicolo, perché fosse lì e cosa abbia visto nei minuti decisivi della morte di David Rossi.

Fonte: Facebook

FONTI:

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