Non ci pensava nemmeno lui, Checco Zalone, tanto che non era in teatro, ma in collegamento da casa: «Ciao, se lo sapevo venivo», dice a Carlo Conti. Poi chiama la moglie: «Ho vinto, ma non gliene frega niente, sono tutti a dormire».
Dopo la vittoria ai Golden Globe e la nomination agli Oscar, pareva scontato il trionfo della Io sì (Seen) di Laura Pausini, che ha anche aperto la serata dal Teatro dell’Opera di Roma, come migliori canzone originale. E invece. A sorpresa l’Academy italiana ha premiato Immigrato, la ballad politically scorrect in puro stile Zalone, che ha accompagnato il suo debutto alla regia Tolo Tolo.
Zalone ha battuto anche un altro big della canzone italiana, Claudio Baglioni candidato per Gli anni più belli, brano tema dell’omonimo film di Gabriele Muccino.
Checco Zalone batte Laura Pausini ai David di Donatello

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