La Carta Acquisti torna a ricaricarsi. Dal 15 luglio 2026 arriva la nuova ricarica bimestrale da 80 euro, il sussidio governativo destinato ai cittadini con più di 65 anni e ai genitori di bambini sotto i tre anni. La misura copre spese alimentari, sanitarie e bollette energetiche, e nel 2026 cambia soglia d’accesso dopo l’adeguamento all’inflazione.
Chi può richiedere la Carta Acquisti nel 2026
Il beneficio si rivolge a due categorie di destinatari. Da un lato i cittadini che hanno 65 anni o più, dall’altro i genitori di bambini sotto i tre anni, che ricevono la carta come titolari per conto del figlio. In entrambi i casi l’accesso dipende da limiti economici precisi, rivisti a inizio anno.
Quali sono le nuove soglie ISEE
L’adeguamento all’inflazione scattato il 1° gennaio 2026 ha portato a una revisione dei requisiti economici. Per i minori di tre anni e per i cittadini tra 65 e 70 anni, l’ISEE massimo consentito si ferma a 8.230,81 euro, cifra che rappresenta anche il tetto al reddito complessivo per questa fascia. Per gli over 70 cambia solo il limite di reddito, che sale a 10.974,42 euro, mentre la soglia ISEE resta invariata.
Queste soglie determinano l’accesso non solo alla prima domanda, ma anche al mantenimento del beneficio nelle ricariche successive: chi supera i limiti nel corso dell’anno perde il diritto alla prestazione.
Come funziona la ricarica di luglio
La Carta Acquisti segue un meccanismo di accredito bimestrale: ogni due mesi il beneficiario riceve 80 euro, utilizzabili nei punti vendita convenzionati per l’acquisto di generi alimentari, per le spese sanitarie e per il pagamento delle bollette di luce e gas. Il prossimo accredito, fissato al 15 luglio, riguarda tutti i titolari già in possesso della carta e in regola con i requisiti economici aggiornati.
Come presentare la domanda
Chi non è ancora titolare della carta e rientra nei nuovi limiti economici deve utilizzare esclusivamente i moduli aggiornati al 2026. La domanda si presenta in due modalità: presso gli sportelli di Poste Italiane oppure attraverso i siti ufficiali dell’INPS e dei ministeri competenti. Il modulo richiede l’indicazione dell’ISEE in corso di validità e, per i genitori di bambini under 3, i dati anagrafici del minore.
Chi ha già presentato domanda nei mesi scorsi può verificare lo stato della propria pratica accedendo al portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi direttamente a un ufficio postale. Per chi riceve già la carta, il consiglio pratico resta quello di controllare il saldo dopo il 15 luglio e segnalare tempestivamente eventuali anomalie agli sportelli Postamat o al numero verde INPS, così da non perdere l’accredito bimestrale.

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