Le borse di studio 2026 sono agevolazioni economiche destinate alle famiglie italiane con figli iscritti alle scuole superiori, finalizzate a sostenere le spese scolastiche e favorire il diritto allo studio. Ogni anno, le regioni italiane attivano specifici bandi per l’assegnazione di contributi, che possono arrivare fino a 500 euro per studente, a seconda della disponibilità delle risorse e dei criteri adottati.
Questi aiuti sono pensati per sostenere le famiglie con condizioni economiche più fragili, misurate attraverso l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Per poter essere ammessi alla graduatoria, è necessario presentare domanda rispettando i requisiti previsti dal bando della propria Regione.
Quanto valgono le borse di studio 2026
L’importo delle borse di studio 2026 varia in base alla regione e alle risorse disponibili, ma generalmente oscilla tra:
- 150 euro come importo minimo garantito per la maggior parte dei beneficiari;
- 500 euro come massimale potenziale per le famiglie con specifiche condizioni ISEE.
In alcune realtà regionali, è prevista anche una maggiore erogazione per studenti che utilizzano servizi aggiuntivi come il trasporto pubblico gratuito o hanno particolari necessità.
L’entità del contributo è determinata sulla base della situazione economica del nucleo familiare e tiene conto, oltre all’ISEE, anche del numero di studenti beneficiari nel nucleo stesso.
Requisiti per accedere alle borse di studio 2026
Per ricevere le borse di studio è fondamentale soddisfare alcuni requisiti di base, che possono variare leggermente in base alla Regione:
- Iscrizione e frequenza regolare alla scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori) statale o paritaria.
- ISEE valido, in genere con un valore non superiore a una soglia prestabilita (spesso intorno a 15.748,78 euro o un valore simile).
- Presentazione della domanda online entro i termini di scadenza fissati dal bando regionale.
È importante ricordare che l’ISEE utilizzato deve essere aggiornato e valido alla data di presentazione della richiesta. Se non si possiede un ISEE valido, la domanda può risultare inammissibile.
Dove e quando presentare la domanda
Le borse di studio 2026 vengono gestite dalle singole Regioni italiane, quindi ogni territorio pubblica il proprio bando con:
- Periodo di apertura e chiusura delle domande;
- Modalità di compilazione online;
- Documenti richiesti.
In molte Regioni la presentazione è possibile tramite piattaforme digitali dedicate, spesso collegate al portale istituzionale o all’area regionale dei servizi scolastici. Le scadenze variano ma di solito si concentrano nei primi mesi dell’anno, con termini che possono andare da gennaio a marzo.
Regione Veneto
👉 Domande aperte dal 16 marzo al 20 aprile 2026, attraverso la piattaforma regionale online dedicata.
La misura finanzia borse di studio destinate ad studenti delle scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie), con importi variabili tra circa 150 e 500 euro, da richiedere solo online sul portale regionale.
📌 Come fare domanda: su lr‑dxp.regione.veneto.it → sezione Iostudio.
Regione Lazio
👉 Le borse di studio “ioStudio” sono attivate per l’anno scolastico 2025‑2026.
Le domande devono essere raccolte dai Comuni di residenza, i quali trasmettono le richieste alla Regione tramite sistema informatico.
Questo significa che la richiesta non si presenta direttamente alla Regione online, ma attraverso il Comune.
📌 Come fare domanda: rivolgiti al Comune di residenza per conoscere il periodo di raccolta e i moduli.
Regione Umbria
👉 È stato approvato uno stanziamento di fondi (circa 448 mila euro) per borse di studio destinate agli studenti delle superiori per il 2025‑2026.
Le famiglie con ISEE entro una determinata soglia possono richiedere la borsa tramite il Comune di residenza, che poi invierà la domanda alla Regione. La scadenza indicata è 13 aprile 2026.
📌 Come fare domanda: modulo al Comune entro il termine indicato.
Perché le borse di studio 2026 sono importanti
Si tratta di un supporto concreto per le famiglie, soprattutto in un periodo in cui i costi legati all’istruzione, ai libri di testo, ai materiali didattici e al trasporto continuano ad aumentare. Le borse di studio non solo aiutano economicamente, ma incentivano anche la continuità scolastica e la partecipazione attiva degli studenti al percorso educativo.
In alcune realtà regionali, l’obiettivo primario è anche quello di contrastare la dispersione scolastica, offrendo un incentivo economico a chi frequenta regolarmente la scuola e garantendo così una più ampia partecipazione al sistema educativo.
Consigli per non perdere i termini
Per non rischiare di perdere questa opportunità:
- verifica in anticipo i requisiti richiesti;
- richiedi l’ISEE aggiornato con sufficiente margine di tempo;
- segui le indicazioni del bando regionale;
- controlla la piattaforma online della tua Regione per eventuali comunicazioni ufficiali.
Le borse di studio 2026 rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere le famiglie e gli studenti delle scuole superiori. Con importi che possono arrivare fino a 500 euro per studente, questi contributi aiutano a coprire spese scolastiche e favorire l’accesso all’istruzione per chi ha un ISEE più basso. La chiave per ottenerle è presentare la domanda correttamente e nei tempi previsti dai bandi regionali pubblicati da ogni singola Regione.

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