Per l’anno scolastico 2026/2027 tornano i principali contributi regionali per il diritto allo studio, noti come voucher scuola, bonus libri o Dote Scuola. Si tratta di misure gestite da regioni e comuni per aiutare le famiglie nell’acquisto di libri di testo e materiale didattico, con requisiti ISEE variabili e scadenze differenziate.
Di seguito il quadro aggiornato con le principali informazioni disponibili.
Voucher scuola e Dote Scuola 2026/2027: come funzionano e requisiti
I voucher scuola, i bonus libri e le misure regionali di sostegno allo studio rientrano negli interventi per il diritto allo studio finanziati dalle singole Regioni italiane. Si tratta di contributi economici destinati alle famiglie con ISEE entro determinate soglie, finalizzati principalmente all’acquisto di libri di testo, materiale scolastico e, in alcuni casi, strumenti digitali per la didattica.
Le modalità di accesso variano da territorio a territorio: ogni regione pubblica un proprio bando con requisiti specifici, importi differenti e finestre temporali autonome per la presentazione delle domande, generalmente tra la primavera e la fine dell’estate.
Per il 2026/2027 il quadro conferma questa impostazione frammentata, con scadenze non uniformi e procedure gestite online attraverso portali regionali o comunali.
Ecco le scadenze di alcune regioni.
Puglia: contributo libri di testo con doppia finestra tra estate e settembre
In Puglia il contributo per i libri di testo resta una delle misure più strutturate del Mezzogiorno. Il sostegno è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado residenti nella Regione e viene concesso in base alla situazione economica del nucleo familiare, con soglie ISEE che generalmente si attestano intorno ai 13.000 euro, pur potendo variare in base ai criteri previsti dal bando.
Per l’anno scolastico 2026/2027 è prevista una doppia finestra di accesso, pensata per coprire l’intero avvio dell’anno scolastico. Le domande vengono presentate online e, una volta accettate, il contributo viene erogato dai Comuni sotto forma di buoni libro digitali o rimborsi per le spese sostenute dalle famiglie.
Le domande si possono presentare online in due finestre:
- 15 giugno – 15 luglio 2026 (ore 12:00)
- 8 settembre – 22 settembre 2026 (ore 12:00)
Il contributo viene erogato dai Comuni sotto forma di:
- buoni libro digitali,
- rimborso spese,
- comodato d’uso dei testi.
Lombardia: Dote Scuola con scadenze fino al 30 luglio (date variabili per componenti)
In Lombardia il sistema della Dote Scuola rappresenta uno dei modelli più consolidati a livello nazionale. La misura include contributi per libri, materiale didattico e strumenti utili alla frequenza scolastica. Per il 2026/2027 le finestre di presentazione delle domande si collocano tra la primavera e l’estate, con chiusura indicativa entro la fine di luglio per alcune componenti del bando.
Per la componente “Materiale didattico”, le domande vengono gestite tramite bandi regionali con finestre temporali che possono variare di anno in anno. Nel 2026 le scadenze principali risultano fissate tra maggio e luglio, con alcune procedure che arrivano fino a fine mese (indicativamente entro il 30 luglio per alcune componenti e bandi collegati).
Il contributo è rivolto alle famiglie con ISEE entro circa 15.748 euro e viene assegnato attraverso graduatorie regionali, in base alle risorse disponibili.
Altre Regioni: calendari differenziati
Nel resto d’Italia non esiste una scadenza unica per i voucher scuola. Regioni come Lazio, Emilia-Romagna, Campania e altre pubblicano bandi autonomi che, nella maggior parte dei casi, si concentrano tra giugno e settembre 2026, con chiusure variabili fino all’inizio dell’anno scolastico.
In diversi casi la gestione operativa è affidata ai Comuni, che stabiliscono modalità e tempistiche più ravvicinate, spesso con risorse limitate e sportelli attivi per periodi relativamente brevi.
Nel complesso, anche per il 2026/2027 il sistema dei voucher scuola conferma una forte eterogeneità territoriale. Le famiglie devono quindi monitorare costantemente i portali regionali e comunali, poiché i bandi hanno finestre temporali diverse e spesso non vengono riaperti una volta scaduti. Il fattore determinante resta l’ISEE, insieme alla residenza e alla frequenza scolastica degli studenti.

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