Vaccino all’estero, niente Green Pass: “Non è un loro problema”

Buon pomeriggio,
oggi sono qui a scrivervi per raccontarvi la mia esperienza con l’Asl di Manfredonia.

Sono una ragazza Manfredoniana non di ventidue anni ritornata da tre mesi a Manfredonia dopo 2 anni e 6 mesi a New York, purtroppo mentre ero in America ho dovuto affrontare il COVID e perciò sono stata vaccinata lì.

A maggio quando sono tornata nella mia terra natia ero emozionata ma la gioia non é durata molto, dopo poche settimane ho deciso di recarmi all’Asl di Manfredonia per far registrare le mie due dosi di vaccino (Pfizer ).

Appena sono entrata in un ufficio spiegando la mia storia ho avuto un completo rifiuto , ricevendo come risposta “potresti vaccinarti di nuovo qui “, scioccata da questa risposto ho replicato e l’unica cosa che ho ottenuto è stato un ti richiameremo quando ci saranno nuove leggi sugli italiani vaccinati all’estero.

Ho aspettato fino al 4 agosto, il giorno in cui uscì la circolare n.35209 dove specifica che le persone vaccinate all’estero possono recarsi all’Asl territoriale per ricevere il Green pass, mi reco all’Asl dì Manfredonia dal direttore e di nuovo come l’ultima volta mi negano la registrazione dicendo che non conoscono la circolare e che non hanno avuto nessun caso del genere.

Completamente esausta ho chiamato il ministero della salute in presenza del direttore e ha confermato la mia versione perciò dopo pochi minuti ha iniziato a occuparsi del mio caso con scarsi risultati.

Dopo quasi 4 ore non ho ricevuto nulla, solo il direttore che mi dice Che sono fatti miei e non è un loro problema.

Ad oggi io non posso andare nei ristoranti , non posso viaggiare e non posso sentirmi libera come gli altri anche se il vaccino l’ho fatto, spero di ricevere aiuto perché non so più cosa fare per avere quello che mi spetta .

Exit mobile version