Io guardo il tempo , del respiro passare sotto il mento, il tempo si posa sul mio polso ,proprio come un orologio sintetico. Io sono lo sguardo e la vita nella mano, rotola tra le dita e aspetta il vento. Io sono la calda marea d’estate … che raccoglie l’erba della scogliera verdastra, io sono il cielo bianco sulla spiaggia – che ha affanno… il tempo lo sento lentamente passare all’orecchio … e lo libero dal naso, senza che me ne accorgo che sta passando un altro mese, come un luglio con poche stelle marine.
Di Claudio Castriotta

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