Uil Scuola Foggia: vittoria per un assistente tecnico precario dopo un’odissea burocratica

UIL SCUOLA FOGGIA: VITTORIA PER UN ASSISTENTE TECNICO PRECARIO. DOPO UN’ODISSEA BUROCRATICA, LA SCUOLA RICONOSCE IL CONTRATTO ANNUALE. 

REGA: “LA LEGGE NON SI INTERPRETA, SI APPLICA. ORA IL PIENO RISARCIMENTO”

Foggia, 11/02/2026 – La UIL Scuola di Foggia, guidata dal Segretario Provinciale Nicola Rega, annuncia un’importante vittoria a tutela di un lavoratore precario del personale ATA, la cui vicenda testimonia un’inaccettabile serie di errori e un’ostinata resistenza da parte di un’istituzione scolastica nel riconoscere un diritto sancito dalla legge.

L’epopea dell’assistente tecnico, ha inizio a settembre 2025, quando l’Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia certifica la disponibilità dei posti residuati dalle operazioni di reclutamento dalla prima fascia appena concluse, in particolare presso un istituto superiore delle provincia di un posto (non si intende fare il nome della scuola perché questo comunicato non vuole essere un attacco alla scuola o alla D.S. e alla D.S.G.A. responsabili di quanto si va a raccontare) “vacante e disponibile” per l’intero anno, con naturale scadenza al 31 agosto 2026.

Nonostante la chiarezza della norma, questo è stato solo l’inizio di un’odissea burocratica che ha richiesto la tenacia del lavoratore e l’intervento deciso del sindacato.

L’incredibile sequenza di errori:

  1. Il Contratto sbagliato: a seguito di convocazione da graduatoria d’istituto, l’assistente tecnico viene individuato per la copertura di quel posto. Tuttavia, l’Istituto, in palese violazione della Legge n. 124/1999 e del D.M. 430/2000, gli propone e fa stipulare un contratto con scadenza al 30 giugno 2026, “declassando” illegittimamente la supplenza stessa. La motivazione addotta? Una presunta “consolidata prassi amministrativa” che si è dimostrata contraria alla legge e una fantomatica comunicazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale risalente a diversi anni addietro, come se una comunicazione potesse poi sovvertire la normativa dettata dal D.M. che regolamenta la procedura e la stessa circolare delle supplenze vigente che ogni anno viene pubblicata proprio per regolamentare le assegnazioni delle supplenze a docenti e personale A.T.A.;
  2. L’Annullamento in Autotutela: di fronte alle immediate proteste del lavoratore e ai tentavi di mediazione prima con la D.S.G.A., poi con la D.S. da parte di Rega proprio per evitare inutili spese a carico della PA, e alle diffide legali inviate dall’Avv. Marco Dibitonto, l’Amministrazione, invece di sanare il palese errore, compie un passo ancora più grave. Con un provvedimento sconcertante del 20/11/2025, annulla in autotutela non l’intera procedura di convocazione, ma solo la supplenza assegnata all’AT difeso dalla UIL Scuola e dall’avocato Marco Dibitonto (la convocazione originaria assegnava due posti per il medesimo profilo in quella scuola) adducendo la necessità di “ripristinare la legalità”. Un atto che, di fatto, ha lasciato il lavoratore senza contratto e ha gettato la gestione del posto nel caos, violando il suo legittimo affidamento e negando un diritto già sorto;
  3. La Persistenza nell’Errore: Solo dopo ulteriori e pressanti diffide da parte del legale della UIL Scuola, che contestavano l’illegittimità dell’annullamento, l’Istituto ha finalmente fatto marcia indietro. Tuttavia, l’odissea non era ancora finita. La scuola, pur riconoscendo l’errore sulla durata del posto, ha continuato a ritardare la corretta stipulazione, costringendo il sindacato a un’ulteriore messa in mora per ottenere il rispetto della legge.

La risoluzione (parziale) e la battaglia che continua:

Grazie alla perseveranza dell’assistente tecnico e all’incessante azione sindacale e legale, la vicenda ha trovato una quasi totale risoluzione. In data 23 dicembre 2025, è stato finalmente stipulato un contratto di lavoro con la corretta scadenza al 31 agosto 2026.

“Questa non è solo la storia di un singolo lavoratore, ma il simbolo di una battaglia per la dignità e la legalità che combattiamo ogni giorno,” dichiara Nicola Rega, Segretario Provinciale della UIL Scuola Foggia. “È inaccettabile che un lavoratore debba affrontare una simile odissea per vedersi riconosciuto un diritto sacrosanto, confermato da leggi, regolamenti e sentenze della Cassazione. L’operato della scuola è stato un susseguirsi di errori aggravati da decisioni sproporzionate, come l’annullamento in autotutela, che hanno dimostrato un’arroganza burocratica che non possiamo tollerare. La nostra vittoria ha ripristinato la giustizia, ma la nostra azione non si ferma qui.

Il contratto, infatti, decorre dal 23 dicembre, lasciando un buco di quattro giorni scoperti a causa degli errori dell’Amministrazione.

Abbiamo ottenuto il contratto corretto,” conclude Rega, “ma ora la battaglia continua per il pieno riconoscimento giuridico ed economico dei giorni persi. L’assistente tecnico ha conservato il diritto alle retribuzioni per il periodo in cui è stato illegittimamente tenuto lontano dal suo posto di lavoro, e vigileremo affinché l’Amministrazione provveda al risarcimento integrale. La UIL Scuola Foggia sarà sempre al fianco dei lavoratori per garantire che la legge non sia un’opinione da interpretare a piacimento, ma una regola da rispettare.

Dott. Nicola Rega

Segretario Territoriale

Uil Scuola Foggia

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