La Confederazione Elvetica si ferma per onorare le vittime della strage di Capodanno. Il presidente svizzero Guy Parmelin ha annunciato che venerdì 9 gennaio sarà giornata di lutto nazionale, con una cerimonia commemorativa ufficiale a Crans-Montana e segni di cordoglio in tutto il Paese. “Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale”, ha dichiarato Parmelin. “Alle 14, quando inizierà la cerimonia commemorativa a Crans-Montana, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno. È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe“.
La messa di suffragio e il messaggio del Papa
La scelta della data, a una settimana esatta dalla tragedia, permetterà alle famiglie di organizzare i funerali privati e alle autorità di completare le procedure di identificazione delle salme. Al momento, 24 vittime su 40 sono state identificate, mentre proseguono le ricerche per accertare l’identità dei corpi più gravemente carbonizzati. Oggi si è tenuta una prima messa di suffragio nella chiesa di Saint-Christophe, celebrata dal vescovo di Sion Jean-Marie Lovey. “L’uomo non è fatto per la notte, non è fatto per la morte, ma per la luce“, ha detto il prelato nell’omelia, rivolgendosi alle famiglie delle vittime. Il vescovo ha anche annunciato di aver ricevuto un messaggio di vicinanza da Papa Leone XIV. Alla celebrazione ha fatto seguito una marcia silenziosa per le vie di Crans-Montana, fino al luogo della tragedia.

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