Storie di splendidi estati di spiagge e pane e pomodoro
Manfredonia – GLI anni, delle torridi calure, del sole bollente che ti bruciava la pelle , seduti a quelli grandi e lunghi muretti,di Viale Miramare ombrosi.Quando i pomeriggi estivi trascorrevano lenti e i cittadini raccontavano raccontavano tante storie – la tranquillità di vivere era tanta, che che anche oggigiorno vedo ancora per fortuna.
Credo che furono gli anni ’80 ,quando i jukebox la facevano da padrone – e la vita cittadina era una terra profumata di timo e fico d’ india, da contorni di grandi ed estesi valli verdi.

L’ odore del mare era forte,ed il salmastro era ovunque in città – che di prima mattina ,già era forte col suo odore di pane e di grappoli messi stesi pomodori rossi ad asciugare pronti a spalmare – sui famosi “Raschette ( pezzi di di pane duro bagnato) freddo con l’origano profumato.

Lo iodio era abbondante,le persone erano intente a farsi i fatti loro ci si salutava – con il giorno che dava speranza alla sera, del vento che leggero scendeva sulle case bianche -mentre il nuovo giorno nasceva come un fiore di un giorno nuovo di un un nuovo cielo che dava speranza.
di Claudio Castriotta

L’alluvione che inondò Manfredonia 54 anni fa – 1972
Il Lago Salso e le paludi sipontine