La scuola italiana potrebbe perdere quasi 7.000 posti tra docenti e personale ATA a partire dall’anno scolastico 2027/2028. A lanciare l’allarme è Genova Inclusiva, che attraverso un comunicato stampa richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze della Legge di Bilancio 2027, soprattutto per gli studenti con disabilità.
Secondo quanto previsto dal disegno di legge, la riduzione riguarderebbe 4.925 posti di docenti e 2.049 unità di personale ATA, per un totale di 6.974 posti. Numeri che hanno già suscitato preoccupazioni nel mondo della scuola e che potrebbero incidere sull’organizzazione degli istituti e sulla qualità dei servizi educativi.
L’associazione ha elaborato una simulazione della distribuzione territoriale delle riduzioni, utilizzando i dati ministeriali relativi alla popolazione scolastica. Le stime indicano possibili conseguenze anche per la Liguria, dove potrebbero venire meno circa 161 posti.
Scuola e disabilità, Genova Inclusiva chiede chiarezza sui tagli al sostegno
Secondo la simulazione di Genova Inclusiva, le regioni maggiormente interessate sarebbero la Lombardia, con 1.101 posti in meno, la Campania con 777, il Lazio con 674 e la Sicilia con 651. Seguono Veneto, Emilia-Romagna e Puglia, rispettivamente con 541, 524 e 510 posti.
L’associazione precisa che non si tratta di dati ufficiali del Ministero, ma di una proiezione basata sulla distribuzione regionale degli studenti. La ripartizione effettiva dipenderà dalle decisioni sugli organici e dalle esigenze dei singoli territori.
La preoccupazione principale riguarda tuttavia gli alunni con disabilità, che rischierebbero di subire le conseguenze più pesanti di un eventuale ridimensionamento delle risorse scolastiche.
Genova Inclusiva sottolinea come numerosi istituti debbano già affrontare difficoltà legate alla carenza di personale, alla complessità delle classi e alla copertura delle supplenze. Ulteriori riduzioni potrebbero aggravare queste criticità, compromettendo la continuità didattica e l’effettiva inclusione degli studenti più fragili.
L’associazione teme inoltre che le famiglie possano essere costrette a compensare le carenze del sistema scolastico, con possibili ripercussioni sulla frequenza delle lezioni e sull’accesso ai servizi educativi.
Da qui la richiesta rivolta al Ministero dell’Istruzione e del Merito e agli Uffici scolastici regionali di pubblicare dati dettagliati sulle riduzioni previste, distinguendo tra docenti curricolari, insegnanti di sostegno e personale ATA.
Al momento, infatti, non è ancora definito quanti posti potrebbero essere sottratti specificamente al sostegno.
Genova Inclusiva ribadisce infine la necessità di garantire concretamente il diritto all’istruzione degli studenti con disabilità, evitando che le esigenze di contenimento della spesa compromettano i percorsi di inclusione.
«I bambini e le bambine con disabilità non sono una voce di bilancio da comprimere. Sono cittadini con diritti che lo Stato ha il dovere di rispettare», conclude l’associazione

FONTI:

Concorso straordinario docenti Trento: bando approvato per 14 cdc
Genova, Macrì: «Agli studenti servono risposte, non spranghe»