Paolo Campo su Facebook: “
Era uno degli scenari possibili: che il cerino restasse in mano a pochissimi di noi.
L’abbiamo tenuto consapevoli che lo meritavamo e che non vi era alternativa.
L’etica della responsabilità, se autenticamente vissuta, impone “alcune seccature”. Bisogna farsene carico. E’ chiaro che non è per tutti. Ma anche questo sapevamo già.
Ricominciamo, perché la politica e’ questa meravigliosa fatica fatta di inizi, slanci, cadute e ripartenze.
Ma sempre con la stessa immutata fedeltà cui ci richiamava il grande Albert Camus: alla bellezza e agli oppressi.”
Dopo poche ore la risposta di Angelo Riccardi…
E poi… ci sono quelli che si lamentano di essere rimasti col cerino in mano.
Prima di scottarsi col cerino, però, avevano fatto il falò…

Meloni attesa a Foggia il 24 giugno per il 252° anniversario della Guardia di Finanza
Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’