Riccardi torna a parlare e lo fa sulla vicenda degli LSU

Alla luce dell’ultimo comunicato diffuso dalla Commissione Straordinaria di Manfredonia sulla questione LSU (e delle imbarazzanti dichiarazioni rilasciate ad una radio locale senza alcun contraddittorio), c’è solo una frase che calza a pennello: sembrano ciucci e presuntuosi.

Secondo quanto riportato da questi ‘attenti’ Commissari, tutti quelli che contestano il loro operato (pochi per la verità) sono in mala fede, demagoghi e populisti. Al riguardo, si rende preliminarmente necessario precisare che i Commissari seminano informazioni false e prive di fondamento. È senza dubbio vero che il Comune di Manfredonia si avvale della preziosa collaborazione dei Lavoratori Socialmente Utili da oltre 20 anni, ma non era mai accaduto prima del 2020 che gli incentivi alla loro stabilizzazione fossero proposte dallo Stato con le seguenti disposizioni di legge in deroga: “…possono procedere all’assunzione a tempo indeterminato anche con contratti di lavoro a tempo parziale, anche in deroga, per il solo anno 2020 in qualità di lavoratori sovrannumerari, alla dotazione organica, al piano di fabbisogno del personale ed ai vincoli assunzionali previsti dalla vigente normativa limitatamente alle risorse di cui al comma 497, primo periodo.” (Stralcio del comma 495 della Legge di Bilancio 2020)

Tuttavia, nonostante non ci fossero tali incentivi, negli anni le varie amministrazioni comunali che si sono succedute hanno comunque proceduto alla stabilizzazione di diversi LSU attraverso appalti di servizi comunali e attraverso società terze, così come prevedevano le norme dell’epoca. Pertanto, non corrisponde a verità affermare che mai nessun lavoratore socialmente utile sia stato stabilizzato prima d’ora. Purtroppo, essendo il bacino troppo alto, non è stato mai possibile procedere per tutti.

Altra favoletta raccontata dalla Commissione Straordinaria è che sin dal suo insediamento “ha affrontato la questione con attenzione, anche in virtù dei risvolti sociali che la stessa presenta”. Infatti, si è subito precipitata a modificare il piano delle assunzioni modificando la stabilizzazione dei 13 LSU decisa dalla Giunta Riccardi in accordo con la Prefettura di Foggia (Delibera di Giunta Comunale n. 61 del 29.03.2019) e passandola a 4 unità (Delibera C.C. con i poteri di G.C. n. 26 10.12.2019). Solo dopo l’ostinazione delle parti sindacali dei lavoratori interessati la Commissione ha proceduto ad un’altra modifica (Delibera di C.C. con i poteri di G.C n. 78 del 15.07.2020), ripristinando quello che aveva previsto giustamente la Giunta Riccardi. Tra l’altro, non solo si prendono il merito di una stabilizzazione decisa dalla mia Giunta, ma non si rendono nemmeno conto che nel frattempo le leggi sono cambiate e i 13 LSU stabilizzati, essendo stati assunti entro il 31 dicembre 2020, potevano gravare a pieno titolo sullo Stato per sempre (e non soltanto, com’è accaduto, per i prossimi 4 anni).

Hanno ragione i Commissari quando sostengono che le procedure di stabilizzazione dei 13 si sono fatte senza clamore, così come quelle per le 7 categorie D presso i Servizi Sociali, dove da Natale a Santo Stefano (nel senso letterale del termine), senza concorso ma soltanto per il vincolo dei 36 mesi alle dipendenze dell’Ente, è stato inquadrato personale la cui spesa a carico del Comune guarda caso è legittima e sopportabile (e vi assicuro che non parliamo di spiccioli!), mentre gli LSU continuano ad essere figli di un Dio minore.

Fatte queste brevi premesse sulla collezione di FALSITÁ propinate all’opinione pubblica da chi avrebbe il dovere, per ruolo istituzionale, di riferire con equilibrio come stanno realmente le cose, ho spiegato a mio figlio Antonio, 12 anni, iscritto alla prima media della scuola Perotto, con una discreta padronanza della matematica elementare, i due scenari possibili a seguito dei sopracitati interventi legislativi.

Attualmente un LSU vede il Comune come Ente utilizzatore e riceve un assegno mensile INPS pari a 595,78 euro per 20 ore settimanali, senza la 13a mensilità e con contributi previdenziali figurativi.

Detto questo, ecco le prospettive a cui è stata messa di fronte la Commissione lo scorso anno: Scenario 1: per ogni LSU, assegno mensile INPS pari a euro 595,78 per 20 ore settimanali, senza la 13a mensilità e con contributi previdenziali figurativi, per un totale annuo netto pari a euro 7.149,36.Ovvero, continuare come per l’ultimo quarto di secolo.

Il DPCM 28 dicembre 2020, prevedeva infatti l’erogazione di un incentivo, in favore degli enti che procedono alla stabilizzazione degli LSU, di euro 9.296,22 all’anno. Per l’impiego a tempo indeterminato part-time (18 ore settimanali) di un LSU, inquadrabile in categoria B1 del CCNL enti locali, l’importo non supera i 14.200,00 euro. Invece, stranamente, l’importo indicato dal Comune di Manfredonia appare assolutamente sovrastimato. Tenendo conto dei VERI dati, stabilizzando ogni LSU a 12 ore settimanali, con il contributo statale il Comune ci avrebbe anche guadagnato, riuscendo ad integrare l’orario e quindi lo stipendio di ciascuno.

Serve ricordare ai tre smemorati alcune spese consolidate e previste nella delibera n. 3 del 12/01/2021, avente ad oggetto “Autorizzazione Esercizio Provvisorio Ex art. 163 del TUEL Anno 2021 e indirizzi cogenti a seguito approvazione piano di riequilibrio finanziario pluriennale”: euro 66.000,00 per l’integrazione dei compensi LSU; euro 221.000,00 per l’integrazione di soli 24 LSU in forza all’ASE. Per un totale di euro 287.000,00. Pertanto, se la spesa consolidata degli LSU per il 2021 dal Comune di Manfredonia è di euro 287.000,00 e la dividiamo per 119 lavoratori, fanno ulteriori euro 2.411,76 che, sommati al contributo dello Stato, porta la dote delle risorse per ogni LSU pari ad euro 11.707,98. Con questa somma gli LSU assunti a tempo indeterminato part – time avrebbero potuto aumentare il monte ore e ricevere un dignitoso stipendio mensile. Scenario 2: per ogni LSU, euro 696,00 circa, con assegni familiari medi per 15 ore settimanali, con la 13a mensilità e con contributi previdenziali effettivi INPS, per un totale annuo netto pari a euro 9.048,00.

Alla fine, divertito, ho chiesto a mio figlio quale dei due scenari fosse il migliore. Antonio di 12 anni non ha avuto alcun dubbio ad indicare lo scenario n. 2, mentre lor signori hanno preferito lasciare precari e sfruttati i lavoratori di Manfredonia.

L’assurdità di tutta questa storia sta nel non voler comprendere la gravità dell’errore commesso, continuando ad insistere e pretendendo anche di avere ragione, invece di investire i propri ruoli istituzionali per provare ad ottenere una nuova deroga e mettere fine a questo caporalato di Stato, cosi come lo ha definito l’Assessore Regionale Sebastiano Leo. Peraltro, si rammenta che l’ente si trova in uno stato di riequilibrio finanziario deliberato, ai sensi dell’art. 243 bis del TUEL, dagli amministratori che hanno preceduto, esattamente come i comuni di Napoli, Bacoli ed altri che invece hanno dignitosamente stabilizzato i loro lavoratori.

L’errore è ancora più evidente se si considerano i seguenti dati:Basilicata LSU stabilizzati il 63.08 %Calabria LSU stabilizzati il 89,66 %Campania LSU stabilizzati il 83,31 %Puglia LSU stabilizzati il 79,50 %Manfredonia LSU stabilizzati il 10,79 %(fonte dpcm 28 dicembre 2020)Le politiche assunzionali rappresentano scelte strategiche che incidono in maniera determinante sul funzionamento dell’ente nel medio e lungo periodo e, se si ha a cuore la funzionalità dell’ente stesso, non possono e non devono essere ispirate da istinti demagogici e populisti, dice la Commissione. Di peggio c’è l’ottusità di chi opportunisticamente si lamenta della mancanza di personale per garantire i servizi e poi non fa nulla per assumerlo, anche quando costerebbe pochi miseri euro alla comunità.

Angelo Riccardi già Sindaco di Manfredonia (FG)Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 14 novembre 2011 nell’elenco dei Pubblicisti n. 145000

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