La finale di Sanremo 2026 avrà un volto familiare al pubblico del Tg1: Giorgia Cardinaletti, scelta da Carlo Conti per affiancarlo sul palco dell’Ariston sabato 28 febbraio. L’annuncio è arrivato in diretta durante un collegamento con la riviera ligure, in un siparietto che ha sorpreso la giornalista e ha immediatamente acceso la curiosità degli spettatori.
Oltre all’interesse per la sua presenza, molti si chiedono quanto potrebbe guadagnare per la serata conclusiva. Quali sono le cifre di riferimento per i co‑conduttori? E perché, nel suo caso, la situazione è diversa rispetto agli altri ospiti? Scopriamolo insieme.
Quanto potrebbe guadagnare Giorgia Cardinaletti a Sanremo 2026: le stime sul cachet
La Rai non rende pubblici i compensi ufficiali, ma osservando le edizioni precedenti è possibile delineare un quadro realistico. Negli ultimi anni, i co‑conduttori del Festival hanno percepito compensi compresi tra 25 e 40 mila euro per una singola serata.
Quando si tratta di figure con forte richiamo mediatico o di ospiti internazionali, la cifra può salire fino a 100 mila euro, soprattutto se la presenza è centrale nella scaletta.
Il caso di Giorgia Cardinaletti, però, è diverso. Essendo una dipendente Rai, non percepirà un cachet come gli altri co‑conduttori, ma un semplice rimborso spese, come avvenuto in passato per altri volti dell’informazione coinvolti in eventi speciali.
La sua partecipazione rientra infatti nelle attività istituzionali dell’azienda, che può coinvolgere i propri giornalisti in programmi di grande visibilità senza prevedere compensi aggiuntivi.
Questo non riduce il peso della sua presenza. Anzi, conferma la volontà di Carlo Conti di costruire una finale che unisca spettacolo e autorevolezza, affidando parte della conduzione a un volto che il pubblico associa a credibilità e professionalità.
Perché Carlo Conti ha scelto Giorgia Cardinaletti per la finale
La scelta di Giorgia Cardinaletti non è casuale. La giornalista marchigiana, classe 1987, è uno dei volti più riconoscibili del Tg1. Negli ultimi anni ha condotto le edizioni notturne, quella delle 20 e diversi speciali, diventando un punto di riferimento dell’informazione Rai.
Prima del Tg1 ha lavorato a Rai News 24, ha seguito la Formula 1 e ha condotto Pole Position. Il grande salto è arrivato con La Domenica Sportiva, che le ha dato una visibilità trasversale, portandola poi alla guida dell’edizione serale del telegiornale più seguito d’Italia.
Il suo legame con Sanremo non è nuovo. Nel 2020 ha condotto Dentro il Festival, la striscia quotidiana su RaiPlay dedicata alle conferenze stampa del giorno successivo. Conosce quindi bene la macchina organizzativa e il ritmo della settimana sanremese.
Carlo Conti l’ha voluta per la finale perché rappresenta un volto istituzionale, capace di portare equilibrio in una serata che alterna musica, ospiti e momenti di grande attenzione mediatica. La sua presenza accanto a Conti e Laura Pausini completa un mosaico che unisce spettacolo, informazione e intrattenimento.
Il valore della sua presenza sul palco dell’Ariston
Anche senza un cachet paragonabile a quello degli altri co‑conduttori, la partecipazione di Giorgia Cardinaletti a Sanremo 2026 ha un valore significativo. Il Festival è l’evento televisivo più seguito dell’anno e rappresenta una vetrina unica per chiunque salga sul palco.
Per una giornalista già molto conosciuta, si tratta di un’occasione per mostrarsi in un contesto diverso, più leggero e pop, senza rinunciare alla propria identità professionale.
La sua presenza nella finale, accanto a ospiti come Nino Frassica e Gianluca Gazzoli, contribuisce a dare alla serata un tono più vario, capace di parlare a pubblici diversi. È un ruolo che richiede equilibrio, capacità di adattamento e una buona dose di spontaneità, qualità che Cardinaletti ha dimostrato più volte in diretta.
Sanremo, per lei, non è solo un palco prestigioso: è un ritorno in un ambiente che conosce e che le permette di raccontarsi in una forma nuova, senza perdere la credibilità costruita negli anni.

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