Proclamato lo stato di agitazione del personale di Casa Sollievo della Sofferenza

Proclamato lo stato di agitazione del personale di Casa Sollievo della Sofferenza

Le Segreterie Territoriali FP CGIL, FP CISL, UIL FPL e FIALS,
da tempo impegnate nel tentativo di ricondurre le relazioni sindacali entro un quadro di
correttezza, trasparenza e rispetto degli accordi sottoscritti,
rilevano il costante peggioramento del clima organizzativo, l’assenza di risposte e l’inosservanza
di impegni formalizzati dall’Azienda.


Per tali ragioni PROCLAMANO LO STATO DI AGITAZIONE del personale e contestualmente
CHIEDONO l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge
146/1990 e s.m.i..


Le ragioni che portano FP CGIL, FP CISL, UIL FPL e FIALS a proclamare lo stato di agitazione
non sono episodiche né riconducibili a singole criticità, ma rappresentano il risultato di un
deterioramento progressivo e generalizzato delle relazioni sindacali e del mancato rispetto di
impegni formali assunti dall’Azienda.

  1. Mancata corresponsione del saldo delle risorse di incentivazione – esercizio 2025.
    Nonostante il Verbale di Accordo del 12 dicembre 2024, che prevedeva in modo chiaro e
    inequivocabile l’impegno dell’Azienda a realizzare verifiche trimestrali congiunte con le
    Organizzazioni Sindacali, al fine di:

Le OO.SS. vengono di fatto escluse da un processo che, secondo l’accordo, deve essere
condiviso, trasparente e verificabile, impedendo ogni valutazione oggettiva dei risultati e delle
eventuali criticità organizzative.
Il mancato rispetto degli impegni sottoscritti nel verbale mina la fiducia nel tavolo di
confronto e rende difficoltosa ogni futura programmazione condivisa.

  1. Mancata applicazione dei DEP – Differenziali Economici Professionali
    L’Azienda non ha dato corso all’applicazione dei DEP (Differenziali Economici Professionali),
    né per il 2024 né tantomeno per l’anno in corso.
    I DEP, rappresentano uno degli strumenti fondamentali di valorizzazione economica e
    professionale introdotti dal CCNL per riconoscere ai lavoratori competenze, esperienza,
    responsabilità e qualità del lavoro svolto. Strumenti, dunque che rappresentano un elemento stabile della retribuzione, volto a
    valorizzare il personale che, nel tempo, ha accresciuto professionalità e autonomia;
    Pertanto, la mancata applicazione dei DEP ha prodotto nel tempo, demotivazione diffusa, disparità
    interne non più accettabili, perdita di attrattività dell’Ente nei confronti di personale qualificato;
  2. Mancato riconoscimento dell’indennità di malattie infettive – CCNL Sanità Pubblica, art. 44,
    comma 6 (CCNL 1994/1997) – Periodo COVID-19.
    Un’ulteriore e gravissima criticità riguarda il mancato riconoscimento dell’indennità di
    malattie infettive prevista dall’art. 44, comma 6 del CCNL Sanità Pubblica 1994/1997, e dovuta al
    personale che ha prestato la propria attività in reparti e servizi con esposizione elevata al rischio
    biologico.
    Durante tutto il periodo emergenziale COVID-19, centinaia di lavoratrici e lavoratori
    dell’Azienda:
  1. Comunicazione di mutamento del C.C.N.L. APPLICATO (ccnl sanità).
    Si comunica che a partire dal 1 marzo 2026 applicheremo nei confronti del Personale del
    Comparto Sanità il C.C.N.L. 08.10.2020 per il personale dipendente delle strutture Sanitarie
    associate AIOP-ARIS come da PEC del 26.11.2025.
    Per quanto sopra esposto, si invita Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Foggia ad attivare
    immediatamente e con la massima urgenza la procedura di tentativo obbligatorio di conciliazione
    prevista dalla Legge n. 146/90 e ss.mm.ii.
    In attesa di un Suo pronto riscontro e urgente convocazione, si porgono i più deferenti saluti.
    FP CGIL FP CISL UIL FPL FIALS
    A. Ricucci G. Mangiacotti G. Giorgione A. Capozzi
    L. Palena G. Riontino G. Grifa M. Di Candia
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