Una polemica internazionale ha colpito nelle scorse ore il cantante italiano Pupo. L’artista, infatti, è comparso in un video promozionale del Festival patriottico del Cremlino, Road to Yalta. La manifestazione è considerata a tutti gli effetti il Sanremo della Russia e si svolgerà il prossimo due maggio. Pupo, che ha cantato brani molto amati in Russia come “Su di noi” e “Gelato al cioccolato”, farà parte della giuria di questa manifestazione canora. La notizia è stata data ieri dal Tg1, ma l’artista non ha voluto commentare la sua partecipazione nella giuria.
La partecipazione poco appropriata di Pupo in un momento così difficile a livello internazionale, considerando il conflitto contro l’Ucraina scatenato dalla Russia, è stata aggravata dallo spot pubblicitario del festival. Il brano che Pupo canta in questo spot è proprio “Bella ciao”, la canzone italiana della Resistenza. Nel filmato si vede Pupo che canta e suona con la chitarra il brano partigiano assieme a Ernest Mackevicius, il conduttore ufficiale della gara canora. Lo spettacolo sarà altamente politico e propagandistico. L’evento, infatti, ha come obiettivo dichiarato quello di “rafforzare la vera immagine del soldato-liberatore sovietico” perché la Russia è stanca “della perfidia degli Stati Uniti”.
L’evento, dunque, ha un forte connotato politico. Sul sito della manifestazione si legge ancora: “Le finalità del Festival sono le seguenti: avvicinare gli spettatori stranieri nelle tradizioni musicali russe; sviluppo del turismo degli eventi e posizionamento della Repubblica di Crimea come parte integrante della Russia, conservazione della memoria storica e continuità delle generazioni basate sull’arte del canto sulla Grande Guerra patriottica”.

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