PD Manfredonia: “Vedere rappresentanti di associazioni e autorità abbandonare la cerimonia mentre la banda intonava le note di “Bella Ciao” è un gesto che ferisce la nostra comunità”
Il 25 Aprile è di tutti, “Bella Ciao” è di tutti.
Quello che è successo a Manfredonia durante le celebrazioni della Liberazione non può passare sotto silenzio. Vedere rappresentanti di associazioni e autorità abbandonare la cerimonia mentre la banda intonava le note di “Bella Ciao” è un gesto che ferisce la nostra comunità e la nostra storia.
Bella ciao non è una canzone di parte, è il canto di chi ha scelto la libertà.
Tra i partigiani c’erano cattolici, militari, monarchici, socialisti e comunisti. Persone diverse unite da un unico obiettivo: liberare l’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo.
Abbandonare la piazza davanti al Sindaco e ai cittadini non è solo una sgrammaticatura istituzionale, è il segnale di una memoria distorta. Il 25 Aprile divide solo chi non accetta i valori su cui è nata la nostra democrazia.
L’indifferenza è un veleno e il revisionismo non è accettabile.
La storia non si cancella con un gesto di stizza.
Come ha ricordato il Sindaco Domenico La Marca, la democrazia vive se ognuno di noi partecipa.
Noi non siamo “fanatici”: siamo cittadini che amano la libertà e rispettano chi ha sacrificato tutto per darcela.
A chi ha avuto paura di una canzone, ricordiamo che quella melodia parla di dignità e di un’Italia che ha saputo rialzarsi. Restiamo uniti sotto i valori della Resistenza, senza vergogna e a testa alta.
PD MANFREDONIA

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