Emergono nuovi particolari sulla vicenda dell’appartamento di Milano in cui Pamela Genini uccisa il 14 ottobre 2025. Dopo la segnalazione della possibile scomparsa di gioielli e altri oggetti personali, gli inquirenti hanno nuovamente sequestrato l’abitazione di via Iglesias nell’ambito di un’indagine per furto. Gli addetti ai lavori stanno accertando le condizioni in cui sarebbe stata trovata la casa, la questione dei sigilli e soprattutto la possibilità che qualcuno abbi avuto accesso all’edificio utilizzando le chiavi. Nelle ultime ore sono il legale dei fratelli della giovane ha dato opportuni chiarimento, ricostruendo quanto osservato durante il sopralluogo del 28 ottobre e ha escluso, sulla base delle dichiarazioni dei suoi assistiti, che i familiari disponessero delle chiavi dell’immobile.
Pamela Genini, le ultime novità sull’appartamento e sui sigilli
Sara Contoli, legale dei fratelli di Pamela Genini, ha fonito nuovi dettagli nel corso del suo intervento del 5 novembre nella trasmissione Dentro la Notizia. La professionista, presente durante il sopralluogo del 28 ottobre, ha spiegato che la Corte d’Assise ha autorizzato l’accesso all’abitazione, disponendo il dissequestro dell’immobile a favore della proprietaria. Una volta entrati, gli agenti della polizia scientifica e i presenti avrebbero trovato diversi oggetti fuori posto. Il cassone del letto matrimoniale risultava sollevato, mentre alcuni effetti personali erano sparsi nella stanza. Gli inquirenti avrebbero inoltre notato, nella cabina armadio, scatole aperte e oggetti in disordine. Resta da chiarire se qualcuno abbia effettivamente manomesso i sigilli. Le ricostruzioni diffuse nei giorni scorsi non concordano benissimo su questo particolare.
Un elemento significativo riguarda invece l’assenza di segni di effrazione sulla porta d’ingresso, circostanza confermata dalla stessa avvocata. Se qualcuno avesse avuto accesso senza autorizzazione, potrebbe quindi aver utilizzato le chiavi dell’appartamento. Questa, al momento, è solo un’ipotesi che necessità di opportune verifiche. Il legale ha inoltre precisato che, secondo quanto riferito dai suoi assistiti, né i fratelli né la madre di Pamela avrebbero mai avuto le chiavi della casa, neppure quando la giovane era in vita. La precisazione arriva dopo le indiscrezioni che avevano ipotizzato il possibile coinvolgimento di un familiare nella scomparsa degli oggetti. Un’ipotesi respinta con fermezza dalla madre, Una Smirnova.
Secondo le dichiarazioni del legale, le autorità avevano disposto il dissequestro a favore della proprietaria dell’abitazione. Intanto proseguono gli accertamenti sul presunto furto di gioielli, vestiti e altri effetti personali. Al momento non sono state accertate responsabilità per l’eventuale sottrazione degli oggetti. Saranno le indagini a chiarire se vi sia stato un accesso non autorizzato e chi possa averlo effettuato.


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