MANFREDONIA, LA VERGOGNA DEL CENTRO CESARANO: PASSERELLE E FILASTROCCHE VENTI GIORNI FA, BIMBI E DISABILI AL CALDO OGGI. ORA BASTA!
Venti giorni fa circa, li abbiamo visti sfilare. Sorridenti, fieri, pronti a battersi il petto e a prendersi i meriti per la riapertura del secondo piano del Centro Cesarano, sbandierata come il miracolo della loro attenzione per la disabilità e l’autismo. Flash di fotocamere, comunicati trionfali e la solita, stucchevole retorica di un’Amministrazione che si dichiara “dalla parte dei più fragili”.
Ma la realtà che si nasconde dietro quei sorrisi da campagna elettorale permanente è raggelante ops bollente.
Mentre i nostri amministratori si godevano il fresco dei loro uffici, è da circa un mese che i bambini, i disabili e gli adulti che frequentano il Centro Cesarano sono stati abbandonati in una struttura senza condizionatori, con temperature Record.
Una situazione disumana che ha costretto gli operatori sanitari – eroi veri, loro sì, che hanno lavorato fino allo sfinimento – ad arrendersi e a sospendere le terapie.
Il prezzo dell’incompetenza lo pagano i più deboli!
Parliamo di trattamenti vitali: fisioterapia, logopedia, neuropsicomotricità. Giorni di cure persi per bambini che non possono permettersi interruzioni. Famiglie lasciate sole a gestire disagi enormi, nel silenzio assordante di chi dovrebbe tutelarle.
Ci chiediamo: a cosa serve istituire una Commissione Sanità in Consiglio Comunale se poi nessuno si accorge che il centro nevralgico della riabilitazione cittadina è paralizzato da un mese?
Dove erano il Sindaco e i suoi assessori mentre i pazienti rischiavano il malore per il caldo?
La scusa della burocrazia non regge più
Oggi ci vengono a dire che “ci sono i tempi tecnici”, che “la gara era in urgenza”, che il motore nuovo è arrivato sul tetto. Troppo comodo. Troppo tardi. Se hai a cuore i disabili, non aspetti che un centro chiuda per intervenire.
Ti muovi prima. Pretendi il pezzo di ricambio il giorno dopo, non dopo quattro settimane di calvario sulla pelle dei bambini.
Questa non è programmazione, questa è gestione dell’emergenza causata dall’inerzia. Non si curano i cittadini con i selfie di rito e i proclami sui social. I diritti delle persone con disabilità si difendono con la manutenzione ordinaria, con il controllo delle strutture, con i fatti.
Chiediamo scuse immediate alle famiglie di
Manfredonia da parte di questa amministrazione e pretendiamo che da domani – e per tutto il resto dell’estate – il Centro Cesarano sia monitorat
o quotidianamente. I nostri cittadini più fragili non sono un palcoscenico per i vostri applausi.
Meno passerelle, più fatti. Manfredonia è stanca di parole.
Michelangelo Basta – Forza Manfredonia

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