MANFREDONIA “CASA DELLA DIPLOMAZIA DEI SENTIMENTI”
Dopo essere stato a Bari, dove ha incontrato il sindaco Vito Leccese, Tommaso Garofalo, promotore in Italia e all’estero della “Diplomazia dei Sentimenti”, ha fatto tappa a Manfredonia proprio nei giorni della Festa Patronale in onore di Maria Santissima di Siponto, portando in città alcuni riconoscimenti legati a un percorso culturale che mette al centro ascolto, dialogo, prossimità, cura delle relazioni e costruzione di legami tra persone, comunità e territori.
Il momento pubblico più significativo si è svolto nel suggestivo scenario del Chiostro di Palazzo San Domenico, durante la partecipata ed emozionante serata del concerto della NG Wind Orchestra, diretta dal Maestro Antonio Pio La Marca.
In questa occasione Garofalo, insieme al sindaco Domenico La Marca e all’assessora al Welfare e alla Cultura Maria Teresa Valente, ha consegnato a Salvatore Copolecchia il Sigillo e la nomina a Operatore della Diplomazia dei Sentimenti, riconoscendo il grande lavoro silenzioso che da anni porta avanti a favore del prossimo, il suo impegno sociale e civico e la sua presenza concreta accanto alle persone e alla comunità.
In precedenza, nella stanza del Sindaco, in un momento dal carattere più raccolto e istituzionale, Garofalo aveva consegnato i riconoscimenti al sindaco Domenico la Marca, alla Città di Manfredonia e all’assessora Maria Teresa Valente.
Manfredonia è stata simbolicamente indicata come “Casa della Diplomazia dei Sentimenti”, entrando in un percorso che guarda alle relazioni umane come parte essenziale della vita delle comunità e dell’agire pubblico.
Per l’assessora Valente è arrivato anche un riconoscimento personale, del tutto inatteso, come Operatrice della Diplomazia dei Sentimenti, con la seguente motivazione: “per l’esemplare impegno istituzionale nell’ascolto e nella cura della comunità e per aver saputo trasformare la cultura e l’attenzione al sociale in strumenti vivi di inclusione, riscatto civico e profonda intesa umana”.
“Non so se sono davvero all’altezza di parole così importanti – sottolinea Valente – perché sento di avere ancora tanto, tantissimo da fare. Proprio per questo le accolgo come uno sprone a lavorare di più, ad ascoltare di più e a provare, ogni giorno, a fare meglio”.
Tommaso Garofalo ha costruito negli anni numerose relazioni tra realtà italiane e internazionali, con particolare attenzione al Mediterraneo e ai Balcani, facendo dell’ascolto, del dialogo interculturale e della costruzione di “ponti” tra comunità il filo conduttore del proprio impegno.
“È stato particolarmente bello – ha aggiunto il sindaco Domenico la Marca – che questi riconoscimenti, e in particolare quello dedicato al grande lavoro silenzioso svolto da Salvatore Copolecchia a favore del prossimo, siano arrivati proprio nei giorni della nostra Festa Patronale. Un momento che, per questo, ha assunto un significato ancora più speciale”.
“Forse – ha aggiunto la Valente – in un mondo che si sta ‘disumanizzando’, imparare a restituire valore ai sentimenti è un passo importante da fare per non perderci completamente”.

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