Liceo Lanza di Foggia: virale la sorpresa alla prof. Simona Guerra di Manfredonia

Liceo Lanza di Foggia: virale la sorpresa alla prof. Simona Guerra di Manfredonia

Lucine a terra, palloncini e fiori con una torta: è virale il video che alcuni alunni del Liceo Lanza di Foggia hanno girato nella loro classe in attesa della professoressa di matematica Simona Guerra di Manfredonia.

Il motivo è scritto in una lettera che gli stessi alunni hanno scritto per lei:

“Eccoci qua…

[…] ormai ci conosce come le sue tasche e sa che quando le cose si fanno assurde e misteriose, sicuramente dietro ci siamo noi, a volte forse persino insopportabili e incontrollabili per questa nostra vena folle, che ci fa unire fino a fare cose straordinarie, che spesso sono indimenticabili.

[…] Mancando pochi mesi (cento giorni!) al capolinea, il tempo per poterne fare ancora è rimasto poco, come pochi sono rimasti i fatidici compiti di matematica… perciò oggi ci sembra essere l’ultima possibilità per farne un’altra, di follia, per regalarle un ultimo “Ma come devo fare con voi…” prima che non ci siano più giorni, né aule, né scuse per potercelo sentire dire.

In secondo, con quella torta, le chiedemmo di spostare quel compito, ma eravamo ingenui e volevamo davvero soltanto scappare da quel tempo che scorreva e ci faceva interfacciare con un’insufficienza. Oggi non siamo più quei ragazzini… eppure lo siamo ancora. E quel maledetto tempo scorre lo stesso, ma stavolta non è per non interfacciarci con un brutto voto che le facciamo la stessa richiesta (col doppio delle torte), ma, anche se suona melenso, per rimandare un’ultima volta un compito, prima che l’ultimo da fare sia quello decisivo, quello che purtroppo sarà l’ultimo che firmeremo: sarà il segno che è finita per davvero.

E noi a questo non siamo ancora pronti, perché – forse abbiamo mentito – siamo ancora quei ragazzini, […] e sappiamo che quella firma peserà soprattutto a lei. Perciò… rimandiamola un altro po’.

Rimandiamola un altro po’, perché delle volte quest’orologio corre un po’ di più, e quel che si può fare per portarlo indietro è creare nuove risate, nuovi ricordi. Questa è un’occasione per dirglielo: nessuno mai ha costruito queste risate, questi ricordi… queste nostre, soltanto nostre, follie

Per l’ultima volta, prof…

ce lo sposta questo compito?”

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