Il Decreto Ministeriale n. 51/2026 ha aggiornato i tetti di spesa per i libri di testo delle scuole secondarie, applicando l’indice di inflazione programmata dell’1,5% per il 2026. Le famiglie possono già scaricare le liste dei testi adottati e iniziare gli acquisti, sfruttando lo sconto massimo consentito dalla legge.
Quali sono i tetti di spesa 2026/2027 per medie e superiori
Per la scuola secondaria di primo grado i tetti complessivi fissati dal decreto sono di 303 euro per la classe prima, 121 euro per la seconda e 136 euro per la terza. Per le superiori gli importi cambiano in base all’indirizzo di studio: il Liceo Classico e il Liceo Linguistico hanno un tetto massimo di 346 euro per il primo anno del biennio, la fase in cui il costo è più alto perché si acquistano dizionari e testi pluriennali destinati a coprire l’intero triennio. Il calcolo comprende l’intera dotazione libraria della classe, sommando tutte le discipline, inclusi i testi consigliati adottati formalmente dal collegio docenti. Restano invece fuori dal tetto i materiali facoltativi, come eserciziari extra o romanzi per le letture estive, che la scuola può comunque aggiungere senza violare la normativa.
Come funziona lo sconto del 15% sui libri di testo
La legge italiana limita gli sconti sui libri, ma prevede un’eccezione proprio per i testi scolastici di medie e superiori, consentendo una riduzione massima del 15% sul prezzo di copertina. Su questa percentuale competono supermercati, librerie e negozi online, con lo stesso sconto finale ma modalità diverse di erogazione. Catene come Esselunga, Conad, Iper o Coop applicano spesso un taglio diretto del 15% al momento del pagamento per chi ordina online, mentre chi acquista in negozio può ricevere lo sconto sotto forma di buono da utilizzare su acquisti successivi. Anche Amazon applica lo stesso sconto del 15%, spesso già scontato sul prezzo esposto, con il vantaggio della consegna a domicilio.
Cosa non rientra nel tetto di spesa ministeriale
Nel tetto fissato dal Ministero rientrano soltanto i libri di testo obbligatori indicati nella cedola ufficiale della scuola. Restano a carico delle famiglie, senza vincoli di prezzo, i testi di religione, facoltativi per definizione, ed eventuali libri extra non inseriti nell’adozione formale. Prima di procedere con gli acquisti, conviene verificare in segreteria quali testi risultano effettivamente parte della dotazione obbligatoria e quali sono invece solo consigliati dal singolo docente: la distinzione può fare la differenza sul totale della spesa.
Libri scolastici 2026/2027 tetti di spesa: come organizzare gli acquisti per risparmiare di più
Scaglionare gli ordini resta la strategia più efficace per contenere la spesa. I prodotti base come quaderni, penne e colori non hanno una scadenza di adozione e possono essere acquistati già a luglio e agosto, quando le promozioni “back to school” partono con largo anticipo e proseguono fino a metà settembre. Per i libri di testo veri e propri, invece, conviene attendere le liste definitive e confrontare più punti vendita prima di completare l’ordine, così da individuare l’offerta più conveniente tra sconto diretto e buoni fedeltà. Molte scuole secondarie organizzano inoltre il comodato d’uso per i testi più costosi: la famiglia riceve i libri in prestito per l’anno scolastico e li restituisce a giugno in buone condizioni, azzerando di fatto la spesa per quelle discipline. Informarsi in segreteria sulla disponibilità di questa opzione, prima di procedere con l’acquisto definitivo, può ridurre sensibilmente il conto complessivo.

Mensa scolastica, detrazione fino a 190 euro a figlio nel 730/2026
Vacanze 2026, i consigli per risparmiare in bolletta prima di chiudere casa