Da questo scatto aereo del #GabbianoManfredi la triste entità del danno provocato dall’incendio doloso che ha distrutto 100 ettari della nostra Oasi, tra le Zone Umide più importanti del Mediterraneo, con relativa perdita di una notevole percentuale di preziosa biodiversità.
Il Presidente Stefano Pecorella: “Questo incendio rappresenta sì una profonda ferita, ma certamente non fermerà il processo di rilancio di Oasi Lago Salso che, come l’Araba Fenice, saprà risorgere dalle ceneri che qualcuno vuole siano una sepoltura definitiva a vantaggio di chissà quali altri loschi interessi. Noi non ci arrendiamo, ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo con coraggio più forti e determinati: lo dobbiamo al futuro di questa terra che vuole e merita legalità”.

Disarticolato sodalizio criminale specializzato in assalti ai bancomat con esplosivo
Omicidio Dino Carta a Foggia, non regge l’ipotesi scambio di persona. Il killer attendeva la vittima?