Joint venture con arabi, preoccupazione su futuro Leonardo

JOINT VENTURE CON ARABI, PREOCCUPAZIONE SINDACATI SU FUTURO LEONARDO A FOGGIA E GROTTAGLIE. INCONTRO CON REGIONE PUGLIA

In un momento in cui il futuro dell’aeronautica civile italiana torna al centro del dibattito nazionale, le segreterie provinciali FIOM di Taranto e Foggia hanno partecipato all’incontro convocato presso la Presidenza della Task Force della Regione Puglia, alla presenza dell’Assessore regionale al Lavoro Sebastiano Di Sciascio, dei consiglieri regionali di maggioranza, delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali FIM, FIOM e UILM. 

Sul tavolo, ancora una volta, il destino dei siti pugliesi di Grottaglie e Foggia della Business Unit Aerostrutture di Leonardo, asset industriali strategici per il Mezzogiorno e per l’intero Paese. Nel corso della riunione, la FIOM ha illustrato le proprie preoccupazioni rispetto all’ipotesi di una joint venture con il fondo sovrano PIF. Una prospettiva che, se confermata, potrebbe tradursi negli anni in un progressivo indebolimento del controllo pubblico su un settore ad alta tecnologia e ad alto valore aggiunto, interamente radicato nel Sud Italia. La delegazione sindacale ha inoltre richiamato l’attenzione sul rischio concreto di una delocalizzazione di attività produttive verso altri Paesi, con la conseguente dispersione di competenze, professionalità e know‑how che rappresentano un patrimonio costruito in decenni di lavoro e investimenti.

La FIOM CGIL ha ribadito con fermezza la propria posizione: la governance, così come le lavoratrici e i lavoratori, devono rimanere all’interno della One Company Leonardo. È una condizione imprescindibile per garantire stabilità industriale, continuità produttiva e tutela occupazionale, evitando frammentazioni che potrebbero compromettere la tenuta dell’intero comparto.

Le segreterie di Taranto e Foggia hanno inoltre chiesto alla Regione Puglia di avviare un confronto diretto con i vertici aziendali già a partire dal prossimo 7 maggio, data di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione e del nuovo Amministratore Delegato. Un passaggio ritenuto fondamentale per ottenere garanzie chiare e vincolanti sul futuro dei due stabilimenti e di tutto l’indotto, che rappresenta una parte significativa dell’economia e dell’occupazione del territorio.

La FIOM continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, mettendo al centro la difesa del lavoro, della produzione e del ruolo strategico dell’aeronautica civile nel Mezzogiorno.

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