“Io e mio fratello Lello al Teatro San Michele – 1982”

Manfredonia –  MIO fratello Lello, fu invitato al teatro San Michele di Manfredonia, la mattina del 6 gennaio del 1982, come presentatore ed intrattenitore comico. Decise di farsi affiancare dal sottoscritto, per la parte musicale e per qualche battuta fuori campo, come da copione. Era la festa della Befana Artigiana(organizzata dall’Associazione Maria SS. di Siponto, guidata dal Presidente Cav. Antonio Conoscitore). Alle ore 10,30, il teatro era già tutto pieno, erano presenti autorità civili e militari. Gente di spicco.

Ricordo in modo particolare che nelle prime file ,c’erano tutti personaggi politici della DC, di allora. A incominciare dal Ministro barese Vito Lattanzio, dall’Onorevole Russo, di Foggia e per finire al manfredoniano avv. Berardino Tizzani ,nonchè Consigliere Regionale, uno dei primi politici sipontini ,a rivestire questo incarico alla Regione Puglia.

Erano presenti tutti gli operai della Compagnia Portuale F. Muscatiello,

 un’azienda di alto spessore sotto il punto di vista della conoscenza marittima nei paesi limitrofi e nazionali.

Alle ore 11,00 – Lello ,iniziò lo spettacolo: dopo avermi fatto raccomandazioni in merito, salutò tutti le personalità presenti quando ad un tratto mi presentò mentre io ero dietro le quinte a provare le musiche; mi invitò a venire fuori, cosa che feci, mentre disse rivolto al pubblico: ‘ed ecco a voi il maestro Claudio Cichellero, direttamente da Forcella‘.

La gente scoppiò subito a ridere ed io arrossii per un pò ma poi tutto passò. Lello aveva preparato insieme a me un pezzo di cabaret di comicità in italiano ma anche vernacolo; l’atto era fatto di tre personaggi: babbo ,mamma e figlio un po’   una sedia – impugnando la chitarra accordata in modo minuzioso, con un porta armonica che mi sorreggeva il kazoo – incominciai con la base musicale, mentre Lello si cambiava d’abito alternando i personaggi.

Mi ricordo che per l’occasione avevamo scritto anche due canzoni: una si intitolava Il Cabaret, l’altra Caro Portami sul Gargano, dedicata ai turisti che d’estate venivano in vacanza nei nostri luoghi. Inoltre alla festa erano presenti altri artisti locali ,tra questi c’era uno di spicco che in quegli anni andava per la quale a Manfredonia, ed era Pino La Forgia, che era appena stato reduce da una partecipazione a Domenica In di Pippo Baudo come concorrente ad un concorso indetto dalla RAI , con la canzone Amore Guardami, mentre alle riprese dello spettacolo c’era il bravissimo Colaianni e per finire al mix del banco stereo c’era il noto Tommaso di Radio Punto Zero, radiotrasmittente molto seguita di quegli anni, una radio molto popolare nel senso della parola. Insomma non ci mancava niente, mentre alle nostre spalle era pieno di giocattoli molto costosi per il tempo.

Lello se ne venne fuori con la parte del figlio in tuta sportiva, parlata strana un po’ nasale: Io da grande voglio fare il carabiniere, perché voglio avere una pistola , ma poi ci pensò su e disse: no, voglio sparare al babbo e alla mamma e compiaciuto faceva finta di sparare con la pistola ad acqua.

A cura di Claudio Castriotta 

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