“Io che canto Anna il giorno di oggi – quest’anno tocca a te”

Manfredonia, Anna tra pochi giorni è il tuo onomastico – ed io quel giorno mi commuovo sempre in lacrime. Ricordo la tua ultima estate – Ti vidi e non ebbi il coraggio di parlarti – però oggi mi porto addosso il rimorso di non averti salutato di ❤️  “Io che ora ti ricordo Anna, mai da sola, la sua musica dell’anima,
mille parole dalle labbra.

Anna, ora che la città è vuota, Anna in alta quota,
Anna su un nuvola,
Anna in mezzo a un’onda

amava immergersi nel fondale ,

e risalire -: Mi dicevi che ti rinfrescava la mente e il cuore , di salsedine fresca.

Io che ricordo Anna ad una scrivania, con il ritmo cadenzale di una poesia.Io che parlo di Anna, come mia sorella, come una sera che è calata in fretta, senza la luna, senza più avventura,

come una barca a riva legata ad una corda.

Io che canto Anna, con un atto di vita, Anna tra le dita, mi passa come un’ombra,Anna nella stanza, Anna già lontana.

Se mi chiedete di Anna , “io vi dirò che è ancora vera” – come quella sera, che mi ha benedetto l’anima; con uno sguardo che oggi ancora resta con il silenzio del mare alla riva. Ti porto nel ben dell’anima mia.

Articolo di Claudio Castriotta

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