Giubileo, Papa Leone XIV ringrazia i volontari: presenti anche le Misericordie pugliesi
Lamanna: «Il servizio più piccolo è quello più prezioso agli occhi di Dio»Sabato 10 gennaio, presso l’aula Giovanni Paolo VI, si è tenuta l’udienza con Papa Leone XIV che ha voluto ringraziare quanti hanno partecipato in vario titolo alle attività di volontariato durante l’anno giubilare. Un momento di riconoscimento e gratitudine per migliaia di persone che hanno dedicato il proprio tempo e le proprie energie al servizio dei pellegrini giunti a Roma per il Giubileo.
In rappresentanza delle Misericordie pugliesi hanno partecipato Domenico Lamanna, referente regionale dell’Area Emergenza Misericordie Puglia e responsabile nazionale dell’Unità Operativa Protezione Civile delle Misericordie, e Aldo Marangione, vice responsabile regionale Area Emergenza Puglia.
«Uscire da Piazza San Pietro oggi, dopo aver ascoltato il ringraziamento del Papa, dà un senso nuovo a ogni chilometro percorso e a ogni sorriso regalato ai pellegrini», ha dichiarato Domenico Lamanna. «Non è stata solo logistica o soccorso, è stato essere le mani e il cuore di una Chiesa che si fa vicina a chiunque arrivi stanco o speranzoso alle soglie della Porta Santa».
Le parole del Santo Padre hanno ricordato ai volontari che il loro ruolo va oltre quello di semplici operatori: «Il volontario non è un semplice operatore, ma un testimone. In un mondo che corre veloce, aver donato il proprio tempo gratuitamente è stato l’atto più rivoluzionario di questo Giubileo», ha sottolineato Lamanna.
Il referente delle Misericordie pugliesi ha condiviso tre immagini significative di questa giornata: «L’umiltà del grazie: sentirsi dire grazie da chi guida la Chiesa ci ricorda che il servizio più piccolo è quello più prezioso agli occhi di Dio. Il mosaico dei volti: eravamo migliaia, eppure oggi ci siamo sentiti una cosa sola, uniti dalla stessa maglietta e dallo stesso desiderio di aiutare. La missione che continua: il Giubileo non finisce con la chiusura della Porta Santa, ma inizia domani, portando quella stessa luce e pazienza nel nostro quotidiano».
«Essere stati Pellegrini di Speranza insieme a chi arrivava da tutto il mondo è stato un privilegio che scalda l’anima», ha concluso Lamanna. «Roma oggi non era solo una città, era una casa aperta. E noi eravamo lì, sulla soglia, a dare il benvenuto».
Successivamente a questo appuntamento ci sarà la consegna della medaglia a tutti i volontari giallociano che hanno partecipato alle varie iniziative del Giubileo.

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