Foggia: Solo negli ultimi 3 mesi emessi dal Questore di Foggia 25 provvedimenti di ammonimento per atti persecutori e violenza domestica.
A fronte delle diverse richieste di ammonimento pervenute direttamente dalle persone offese nonché giunte dagli uffici periferici della Polizia di Stato e delle diverse Forze di Polizia, a seguito di accurata istruttoria espletata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Foggia, sono 25 i provvedimenti di ammonimento emessi dal Questore della Provincia di Foggia negli ultimi tre mesi, di cui 17 su istanza di parte, adottati ai sensi dell’articolo 8 del D.L. n. 11 del 2009 e successive modificazioni ed altri 8 d’ufficio, adottati ai sensi dell’articolo 3 del D. L. 93/2013 e successive modificazioni.
Si rammenta che l’ammonimento è una misura di prevenzione adottata dal Questore nei confronti di soggetti che hanno posto in essere condotte riconducibili ai reati di atti persecutori o di “revenge porn“, nel caso di provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 8 D.L. n. 11 del 2009 o nei confronti di chi ha posto in essere condotte riconducili a reati rientranti nell’ambito di violenza domestica, nel caso di provvedimento adottato ai sensi dell’articolo 3 del D. L. 93/2013.
Con tale provvedimento, il soggetto ammonito viene diffidato formalmente dal tenere una condotta contraria alla legge e ad astenersi, per il futuro, dal compiere ulteriori condotte illecite nei confronti della vittima o di ulteriori soggetti ad essa collegati. Il soggetto ammonito viene inoltre reso edotto della possibilità di intraprendere un percorso gratuito di recupero e rieducazione, orientato all’assunzione di responsabilità, al cambiamento comportamentale e alla prevenzione delle recidive, tramite l’acquisizione di strumenti per un miglioramento della gestione delle emozioni/impulsi.
Le conseguenze dell’ammonimento sono diverse ed estremamente rilevanti: ritiro cautelare delle armi; aumento della pena in caso di condanna per reati della stessa specie; procedibilità d’ufficio per alcuni reati.
Con l’occasione si ricorda, ancora una volta, la possibilità di veicolare informazioni o richieste di intervento e di aiuto, anche in forma anonima, attraverso l’applicazione YOUPOL per casi non urgenti, o, nell’emergenza, attraverso il ricorso al 112NUE.

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