Focolaio di Dengue nel Salento (Puglia): l’Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata rileva il virus nelle zanzare e traduce l’approccio One-Health in azioni concrete.
Da fine agosto 2026 un focolaio autoctono di Dengue (DENV) sta interessando il Basso Salento, con 22 casi nell’uomo confermati alla data del 28 ottobre (Epicentro, ISS).
La febbre Dengue è una infezione virale dell’uomo trasmessa dalla puntura di zanzare del genere Aedes (alcune specie), che precedentemente si sono nutrite su un soggetto viremico; nessuna trasmissione tra esseri umani per contagio diretto.
Diffusa nei Paesi tropicali e subtropicali, in Europa è soprattutto una malattia di importazione con casi osservati in soggetti di ritorno da viaggi in aree endemiche; tuttavia, focolai a trasmissione locale sono registrati in diversi Paesi Europei, inclusa l’Italia, in persone senza storia di viaggi in aree endemiche, così come avvenuto in Salento. Ciò pone una questione di sanità pubblica – per la presenza sul nostro territorio della zanzara tigre (Aedes albopictus), vettore competente per DENV – e conferma la necessità di un approccio integrato nelle malattie da artropodi vettori.
In Italia, la malattia è soggetta a Sorveglianza speciale (Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, Ministero della Salute). Per questo motivo, in seguito all’ indagine epidemiologica svolta in Salento dalle Autorità Sanitarie, la S.S. di Parassitologia Speciale e Entomologia Sanitaria (Resp. dott.ssa Maria Assunta Cafiero) dell’IZS della Puglia e della Basilicata (IZS-PB) ha prontamente organizzato e coordinato un monitoraggio entomologico mirato – tutt’ora in corso – finalizzato alla identificazione dell’insetto vettore nell’area di possibile esposizione dei soggetti all’infezione. Specifiche trappole sono state fornite alla sezione territoriale di Lecce dell’IZS PB (Resp. dott.ssa Roberta Catanzariti) che, in stretta collaborazione con il Servizio Veterinario, Area A della ASL Lecce Sud (dott. Antonio Conte), ha provveduto a posizionarle in siti selezionati.
Lo studio del materiale entomologico (identificazione di specie e ricerca molecolare del virus Dengue nelle zanzare) inviato al Laboratorio di Entomologia Sanitaria ha permesso di rilevare nel comune di Ugento la presenza del Dengue virus in un pool di zanzare della specie Aedes albopictus (zanzara tigre) catturate agli inizi di ottobre.
La presenza di DEN-V nelle zanzare ha un’importante rilevanza epidemiologica, in quanto conferma il coinvolgimento di questa zanzara nella circolazione autoctona del virus in quell’area e la possibilità di trasmissione del patogeno all’uomo attraverso la puntura dell’insetto vettore. Nelle malattie trasmesse da artropodi vettori, le attività di monitoraggio entomologico condotte dagli II.ZZ.SS. consentono di correlare direttamente la sorveglianza entomologica alla sorveglianza epidemiologica umana, secondo un approccio pienamente coerente con il concetto di One-Health.
Aedes albopictus, zanzara di origine esotica, è stata introdotta in Italia negli anni ‘90 attraverso merci importate e identificata in Puglia oltre 20 anni fa dall’Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata. Attualmente, questa specie invasiva è stabilmente radicata sul territorio italiano, soprattutto nelle aree costiere ed è nota anche per la sua intensa attività ectoparassitaria nelle ore diurne.
L’IZS-PB, strumento tecnico – scientifico dello Stato e delle regioni di competenza (Puglia e Basilicata), continuerà ad operare in un’ottica di One-Health in sinergia con le competenti Autorità Sanitarie a tutela della salute dei cittadini, assicurando il monitoraggio dell’area anche nelle prossime settimane e, comunque, fino a quando le condizioni epidemiologiche lo richiederanno.

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