Emma Bonino, chi sono le figlie in affido Aurora e Rugiada: la loro storia e il legame con lei

Nella vita di Emma Bonino, accanto alle battaglie politiche e civili che l’hanno resa una figura centrale della storia italiana, c’è un capitolo privato che lei stessa ha raccontato con delicatezza: quello delle sue figlie in affido, Aurora e Rugiada. Due bambine che non ha mai partorito né adottato, ma che ha cresciuto come figlie negli anni Settanta, in un periodo di grandi riforme e di lotte radicali.

A questo punto è inevitabile chiedersi: chi erano Aurora e Rugiada? Come sono arrivate nella vita di Emma Bonino? E che rapporto hanno mantenuto con lei negli anni?

Chi sono Aurora e Rugiada: le bambine affidate a Bonino negli anni ’70

Aurora e Rugiada oggi hanno circa cinquant’anni, ma quando entrarono nella vita di Emma Bonino erano “piccole piccole”. Era il 1975‑76, gli anni in cui Bonino fondava il Cisa, denunciava pubblicamente un aborto clandestino per avviare la battaglia che avrebbe portato alla legge 194, e diventava deputata a soli 28 anni. In quel periodo, due donne le affidarono le loro figlie:

Le bambine vissero con lei per alcuni anni, in una casa che Bonino descriveva come “rumorosa e piena”, un luogo dove la politica e la vita quotidiana si intrecciavano senza confini.

La separazione: il ritorno nelle famiglie d’origine e il trauma di Emma Bonino

Il periodo di affido non durò per sempre. Rugiada venne ricongiunta ai nonni, Aurora ai genitori naturali. Per Emma Bonino fu un dolore profondo: il passaggio da una casa piena di voci e movimento a una casa improvvisamente silenziosa la segnò al punto da spingerla a cambiare abitazione.

In una delle sue interviste più intime, Bonino spiegò che forse in quegli anni aveva “sfogato tutta la parte di maternità” che sentiva di poter dare. Fu anche il motivo per cui non ebbe figli naturali: non si sentiva pronta a un legame “per sempre”, un impegno che percepiva come incompatibile con la vita politica totalizzante che aveva scelto.

I rapporti negli anni: il legame con Rugiada, la distanza con Aurora

Con il passare del tempo, i rapporti con le due figlie in affido hanno seguito strade diverse. Nel 2019, Bonino raccontò un episodio che la commosse profondamente: Rugiada la chiamò dall’Abruzzo per dirle che era di nuovo incinta, rivolgendosi a lei con un semplice “mamma”. Con Rugiada, Emma mantenne “rapporti molto cari”, un legame affettivo rimasto vivo nonostante la distanza e gli anni. Diverso il rapporto con Aurora, con cui non ha più avuto contatti significativi.

Una separazione che Bonino non ha mai spiegato nei dettagli, coerente con la sua idea che “il privato non è pubblico”, ma che racconta la complessità di un affido vissuto in un periodo storico particolare, senza gli strumenti e le tutele di oggi.

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