Due valanghe si sono staccate nel primo pomeriggio di oggi sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, scatenando una vasta operazione di soccorso. Gli eventi si sono verificati quasi contemporaneamente intorno alle 14:30 a Sella Nevea e a Casera Razzo, al confine con il Veneto.
Soccorsi massicci in corso
La Sores ha immediatamente attivato i due elicotteri dell’elisoccorso regionale, l’elicottero della Protezione Civile, le stazioni di Cave del Predil e di Forni Avoltri. Sul posto anche la Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco. Le prime informazioni parlano di persone rimaste sepolte sotto la neve, ma il numero esatto non è ancora stato confermato.
Allerta grado 3 già annunciata
La situazione era stata prevista: per oggi, domenica 1 febbraio, il bollettino Aineva aveva classificato il rischio valanghe come grado 3, ovvero “marcato”. Una soglia che avrebbe dovuto indurre alla massima prudenza tutti gli appassionati di scialpinismo e fuoripista. Le operazioni di ricerca proseguono in condizioni difficili.
Le zone colpite
Sella Nevea è una nota località sciistica al confine con la Slovenia, frequentata da molti appassionati provenienti anche dal vicino Veneto. Casera Razzo, invece, si trova nell’area montana di Sauris, in Carnia. Entrambe le zone sono caratterizzate da pendii ripidi particolarmente esposti al rischio di distacchi nevosi.

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