Deputato foggiano rilancia una foto falsa di Meloni con Ai: scoppia la polemica
Onorevole Pellegrini #inadeguato #inadatto #ridicolo #servile è evidentemente lei che non ha rispetto delle istruzioni e nemmeno amore per la sua patria.
Le parole e i comportamenti del deputato foggiano Marco Pellegrini rappresentano un punto di caduta gravissimo, non solo sul piano politico ma anche su quello istituzionale. L’unica vera inadeguatezza emersa è la sua: quella di chi ricopre ruoli delicatissimi per la sicurezza della Nazione, come il Copasir, senza dimostrare né equilibrio né senso delle istituzioni.
Ancora più grave è il fatto che tale condotta provenga da un parlamentare che, nei fatti, non ha lasciato alcuna traccia concreta di impegno politico sul territorio foggiano dalla sua prima elezione nel 2018.
Una distanza evidente dai cittadini, che oggi si accompagna a comportamenti irresponsabili.
La pubblicazione di un’immagine artefatta, riconducibile a strumenti di intelligenza artificiale e fatta passare per reale, non è solo un gesto scorretto sul piano politico: è un atto che apre profili di rilevanza ben più seri (articolo 612 quater del codice penale).
Un comportamento che conferma, ancora una volta, la totale inadeguatezza a ricoprire incarichi istituzionali di tale livello.
Per queste ragioni, mi unisco alla richiesta già avanzata dagli autorevoli capigruppo parlamentari Galeazzo Bignami e Lucio Malan: Marco Pellegrini rassegni immediatamente le dimissioni dal Copasir.
Non solo. Prima dell’arrivo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Foggia il prossimo 24 giugno, abbia il coraggio di chiedere pubblicamente scusa. In mancanza di ciò, dimostri almeno il buon senso di non presentarsi sul palco delle Autorità in occasione del centenario della Guardia di Finanza.
Le istituzioni meritano rispetto. Foggia merita rappresentanti all’altezza.
Lo ha scritto Daria Cascarano, coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia

Manfredonia, la senatrice Fallucchi incontra gli armatori del Gargano
Foggia, Episcopo ritira le dimissioni. FdI: “La sceneggiata è finita”