Concorso docenti: nuova tabella titoli, posti e prove

Rumor sul prossimo concorso docenti: modifiche alla tabella titoli, collaudo aule informatiche, requisiti d'accesso e struttura delle prove.

Oggi, 13 ottobre 2026, Andrea Carlino ha condotto un nuovo Question Time sul canale YouTube di Orizzonte Scuola a Sonia Cannas. Durante la trasmissione i due esperti hanno fatto il punto dettagliato sul presunto arrivo del nuovo concorso per il personale docente. Al centro dell’approfondimento Carlino e Cannas hanno discusso la nuova bozza della tabella di valutazione dei titoli presentata ai sindacati e valutata dal CSPI. I due hanno illustrato la recente nota ministeriale del 5 ottobre che avvia il censimento e il collaudo delle aule informatiche per le prove d’esame. I relatori hanno passato in rassegna le variazioni di punteggio per il servizio prestato e per il possesso dei titoli accademici.

Ampio risalto è stato dato ai requisiti necessari per partecipare su posto comune nella secondaria, infanzia, primaria e sul sostegno. Si è discusso delle condizioni per l’iscrizione con riserva di chi sta frequentando i percorsi universitari da trenta crediti formativi. Il confronto ha chiarito la netta linea di demarcazione esistente tra i posti in organico di diritto e quelli assegnati in organico di fatto. Un’attenzione mirata è stata rivolta alle criticità del sostegno scolastico e alla concentrazione delle nomine sulle supplenze annuali. La diretta ha fornito chiarimenti essenziali per consentire agli aspiranti docenti di orientarsi prima della pubblicazione del bando.

Concordo docenti: modifica tabella titoli

Tra le modifiche salienti della tabella titoli spicca l’aumento da 12,50 a 15 punti per il superamento di un precedente concorso ordinario. Il Ministero ha chiarito che nelle classi accorpate il superamento del concorso vale unicamente nella specifica classe e non in quella accorpata. Viene introdotto un punteggio aggiuntivo per le specializzazioni con percorsi INDIRE e sono omologati i punteggi delle abilitazioni per gli ITP. Aumenta il valore attribuito ai titoli accademici di rilievo, tra cui il dottorato di ricerca, l’abilitazione scientifica nazionale e le graduatorie AFAM.

Ogni anno di servizio specifico svolto nelle scuole statali incrementerà il proprio punteggio salendo dagli attuali due a tre punti. Le certificazioni linguistiche saranno ritenute valide solo se rilasciate da enti riconosciuti dal Ministero nel periodo di effettivo accreditamento. Per i corsi metodologici CLIL la valutazione risulterà circoscritta ai soli titoli rilasciati in ambito universitario. Sul piano logistico, la nota ministeriale richiede la conclusione del censimento e collaudo delle aule informatizzate entro il 31 ottobre. Per i posti comuni della scuola secondaria l’accesso richiede l’abilitazione oppure tre anni di servizio statale negli ultimi cinque con un’annualità specifica. Gli insegnanti tecnico-pratici potranno partecipare ancora con il solo diploma grazie all’ulteriore proroga stabilita dal Decreto Scuola.

Cosa si sa su infanzia, primaria e sostegno?

L’accesso all’infanzia e primaria resta subordinato alla laurea in Scienze della Formazione Primaria o al diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. Sui posti di sostegno per qualunque ordine e grado scolastico è confermata la necessità del titolo di specializzazione. L’ammissione con riserva per chi sta terminando i percorsi abilitanti o la specializzazione sul sostegno dipenderà dai termini fissati nel bando. I docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato possono candidarsi alla selezione purché in possesso dei titoli di accesso. La prova scritta sarà incentrata su quesiti inerenti agli ambiti socio-psicopedagogici e metodologico-didattici generali.

I regolamenti permettono la facoltà di quesiti a risposta aperta una volta raggiunto il target PNRR, pur restando probabile il format a risposta multipla. Nel caso in cui i candidati superino le duecentocinquanta unità e il quadruplo dei posti, è contemplata una prova preselettiva di logica e comprensione. La prova orale, ammesso e non concesso che tale concorso si faccia realmente, potrebbe consistere in un colloquio disciplinare con domande estratte al momento e di una lezione simulata estratta ventiquattro ore prima. Sul fronte del sostegno è stata sottolineata la criticità per cui circa due terzi dei posti risiedono in organico di fatto e vanno a supplenza. La consistenza effettiva dei posti banditi per ciascuna regione e classe di concorso sarà resa nota esclusivamente con il decreto ufficiale

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