Le nuove indagini sul delitto di Garlasco continuano ad alimentare ipotesi e ricostruzioni alternative. La Procura di Pavia, come sappiamo, porta avanti gli accertamenti che vedono Andrea Sempio tra gli indagati. Resta inoltre sullo sfondo la condanna definitiva di Alberto Stasi. Tuttavia, nelle ultime ore è tornata a far discutere anche la cosiddetta pista di “Mister X”. Secondo questa teoria, il movente dell’omicidio di Chiara Poggi potrebbe essere legato a un presunto ricatto e a una violazione della sua privacy. Si tratta, però, di una ricostruzione giornalistica che, almeno per il momento, non trova conferme negli atti giudiziari né rappresenta una pista ufficiale seguita dagli investigatori.
Delitto Chiara Poggi: cosa c’è dietro la teoria di “Mister X”
Parallelamente agli sviluppi dell’indagine che coinvolge Andrea Sempio, riguardo al caso di Chiara Poggi, si è fatta strada un’ulteriore ricostruzione dei fatti, nota come la pista di “Mister X”. La teoria prende spunto dall’analisi di alcuni documenti informatici contenuti nella discovery depositata l’8 maggio 2026, tra cui email, file eliminati o archiviati, dati conservati su dispositivi digitali e anomalie evidenziate dalle più recenti consulenze tecniche. A rilanciare questa ipotesi è stato Gianluca Zanella, giornalista specializzato in cronaca nera e fondatore di DarkSide – Storia Segreta d’Italia, che in un’intervista ad Affaritaliani ha suggerito un possibile scenario alternativo: Chiara Poggi potrebbe aver scoperto che qualcuno era entrato in possesso di informazioni o contenuti riservati che la riguardavano, circostanza dalla quale sarebbe nata l’idea di un presunto ricatto. Al momento, tuttavia, questa ricostruzione non trova alcun riscontro sul piano processuale. La figura di “Mister X” non corrisponde a una persona identificata dagli investigatori e non rappresenta una pista ufficiale dell’inchiesta. Si tratta di un’interpretazione giornalistica fondata sulla rilettura di materiale già acquisito agli atti, che finora non ha ricevuto conferme da parte della magistratura.
Il punto sulle indagini
Sul piano giudiziario, al momento, il quadro non è cambiato. Alberto Stasi resta l’unica persona condannata in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, mentre Andrea Sempio è coinvolto nel nuovo filone d’indagine aperto dalla Procura di Pavia, che ha notificato nei suoi confronti l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nessun tribunale, però, si è ancora pronunciato sulla sua eventuale responsabilità.

FONTI:

Ricina, l’arrivo degli specialisti tedeschi a Pietracatella
Alessio e Simone, due fratelli, stesso tragico destino