Autrice, podcaster e voce tra le più originali della narrativa contemporanea, Chiara Tagliaferri è una figura che unisce scrittura, impegno e introspezione. Nata a Piacenza e oggi residente a Roma, ha costruito un percorso artistico che intreccia letteratura, radio e cinema, fino a diventare una delle firme più riconoscibili del panorama culturale italiano. Ma chi è davvero Chiara Tagliaferri? Qual è la sua storia personale, quella che l’ha portata a raccontare la maternità, l’amore e la libertà nel suo ultimo libro “Arkansas”? E chi sono suo marito e sua figlia Lula, protagonisti di un racconto di vita che ha commosso e fatto discutere?
Chiara Tagliaferri: età, biografia e carriera
Chiara Tagliaferri è nata a Piacenza e vive da anni a Roma. La sua carriera è legata al mondo della scrittura e della comunicazione: ha lavorato come autrice per Rai Radio 2 e per la piattaforma Storielibere.fm, dove ha ideato e curato podcast di successo come Les Diaboliques e Sailor, realizzato con Maria Luisa Frisa.
Con Michela Murgia, ha firmato la celebre trilogia Morgana per Mondadori:
- Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (2019)
- Morgana. L’uomo ricco sono io (2021)
- Morgana. Il corpo della madre (2024)
I libri, ispirati all’omonimo podcast, raccontano donne che hanno sfidato le regole e riscritto la propria identità. Nel 2022 Tagliaferri ha pubblicato il suo primo romanzo, Strega comanda colore, e nel 2025 ha curato la sezione “Doppio testo” del Bari International Film Festival, dopo aver condotto gli incontri “Orizzonti Extra” alla Mostra del Cinema di Venezia. La sua scrittura, ironica e profonda, esplora i temi della femminilità, della libertà e del corpo come spazio politico e personale.
Il marito Nicola Lagioia e la storia d’amore con Chiara Tagliaferri
Sul piano privato, Chiara Tagliaferri è sposata da dieci anni con Nicola Lagioia, scrittore e vincitore del Premio Strega 2015 con il romanzo La ferocia. Lagioia è anche conduttore radiofonico e figura di spicco nel panorama letterario italiano. La loro relazione, iniziata quindici anni fa, è stata raccontata dalla stessa Tagliaferri come un legame profondo e trasformativo:
“Non avrei mai detto che alla fine avrei avuto una relazione stabile. E invece sono sposata con Nicola da dieci anni. Lui è il primo uomo di cui mi sono innamorata. Mi ha insegnato l’amore.”
Nel memoir Arkansas (Mondadori), la scrittrice ripercorre la loro storia, dal desiderio di maternità alle difficoltà incontrate, fino alla nascita della figlia Lula, avvenuta grazie alla gestazione per altri (GPA).
La figlia Lula e il tema della maternità nel libro “Arkansas”
La nascita di Lula rappresenta il cuore del racconto di Arkansas, un libro che intreccia dolore e rinascita. Chiara Tagliaferri e Nicola Lagioia hanno scelto la GPA negli Stati Uniti, dove la pratica è regolamentata e tutelata. La scrittrice ha raccontato di aver conosciuto Daisy, la donna che ha portato in grembo Lula, come una persona generosa e consapevole:
“Daisy è credente e femminista. Ha vissuto la scelta come una chiamata. Mi ha detto che era suo dovere aiutare un’altra coppia.”
Tagliaferri ha difeso pubblicamente la libertà di scelta delle donne e il diritto alla genitorialità, sottolineando come la maternità non sia solo un fatto biologico, ma un atto d’amore e responsabilità.
“Lula saprà la verità su com’è nata. Una verità fatta di amore e desiderio. I desideri non si possono imbrigliare.”
Il libro affronta anche il dolore dei tentativi falliti, le terapie mediche e la depressione che hanno preceduto la decisione di ricorrere alla GPA, trasformando la sofferenza in una riflessione sul corpo e sulla libertà femminile.

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