Casa Sollievo, Riccardi: “Serve una scelta politica chiara”

Casa Sollievo, Riccardi: “Serve una scelta politica chiara”

L’ IRCCS Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, sta attraversando una fase di difficoltà che non può più essere ignorata.

Le tensioni finanziarie, l’incertezza organizzativa, il clima di preoccupazione che coinvolge lavoratrici e lavoratori, non sono voci di corridoio: sono segnali evidenti di una crisi strutturale che rischia di mettere in discussione un presidio sanitario essenziale per la Puglia e per il Paese.

Chi conosce la sanità sa che quando un grande ospedale entra in affanno, il problema non è mai solo interno.

A pagare il prezzo più alto sono:

– il personale sanitario, esposto a precarietà e stress crescente;

– i pazienti, che vedono allungarsi i tempi e ridursi le certezze;

– il territorio, che perde uno dei suoi pilastri di sviluppo e coesione.

Di fronte a questo scenario, non bastano rassicurazioni generiche né interventi tampone.

Serve una scelta politica chiara.

Per questo è legittimo, oggi più che mai, porre una questione di fondo:

rendere Casa Sollievo della Sofferenza un ospedale pubblico regionale, attraverso un percorso condiviso, istituzionale e rispettoso della sua storia.

Non si parla di espropri.

Non si parla di forzature.

Si parla di un accordo serio tra Fondazione, Regione Puglia, Stato e Santa Sede, che consenta al pubblico di assumersi fino in fondo la responsabilità di garantire:

• stabilità economica,

• certezza gestionale,

• tutela dei livelli occupazionali,

• continuità assistenziale,

• prospettiva di lungo periodo.

Quando una struttura di questa importanza entra in crisi, lo Stato non può limitarsi a osservare.

La sanità è un bene pubblico, anche quando è esercitata da soggetti privati accreditati. E diventa dovere delle istituzioni intervenire quando l’equilibrio si spezza.

La Puglia ha già dimostrato di saper governare processi complessi nella sanità pubblica.

Oggi può e deve farsi promotrice di un tavolo nazionale per valutare la trasformazione di Casa Sollievo in un grande ospedale pubblico di alta specializzazione, pienamente integrato nel Servizio sanitario regionale.

Una scelta del genere avrebbe effetti immediati e concreti:

– certezza per i lavoratori, oggi lasciati in una zona grigia;

– rafforzamento dell’offerta pubblica nel Gargano e nell’intera Capitanata;

– riduzione della mobilità sanitaria passiva;

– difesa e rilancio della ricerca, salvaguardando lo status di IRCCS.

Continuare a rinviare significa scaricare il peso della crisi su chi lavora e su chi si cura.

Assumersi la responsabilità di una scelta pubblica significa, invece, governare il cambiamento prima che sia troppo tardi.

Casa Sollievo della Sofferenza non è un problema da gestire.

È una risorsa da salvare.

E quando una risorsa strategica rischia di indebolirsi, la risposta non può che essere politica, pubblica e coraggiosa

Palombella Rossa

Angelo Riccardi

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