Manfredonia – CARO MICHELE – una decina di giorni fa – era di sabato e parlavo con te. Mi avevi promesso che saresti venuto a trovarmi in ufficio ; il 1 di aprile come facevi tutti gli anni con i capelli e la barba tagliati – una sola volta all’anno per un voto. Carissimo Michele Matteo Scuro – mi hai fatto una fregatura , stamattina te ne sei andato via che non avevi ancora 70 anni , Giovedì 1 aprile ti aspetterò nel buio dell’ufficio come se fossi lì in un angolo del tuo educato silenzio… promessa mancata di un’anima . È stata impressionante la tua determinazione e convinzione… quasi commovente , tu – uomo fuori serie – battito leggero di essere umano, sei volato inaspettatamente in rocambolesco cielo del tuo respiro, con i tuoi propri piedi fatti di ali.
Oggi 1 di Aprile mi sono girato intorno ma non ti ho visto in ufficio con capelli e barba corta ,ma solo un’ ombra dietro al muro.

Giganti e pietre magiche
Diario di un viaggio attraverso le antiche vie del Gargano