Bonus nido 2026, quando parte la domanda: si attende aprile, le indicazioni dell’Inps

Il Bonus asilo nido 2026 è uno degli aiuti più attesi dalle famiglie con bambini piccoli. Anche quest’anno, però, l’apertura ufficiale delle domande non è stata ancora comunicata con una data precisa. Alcuni segnali arrivati nelle ultime settimane fanno però pensare che la procedura possa essere attivata nelle prossime settimane, probabilmente dopo Pasqua, secondo un’indicazione fornita dall’INPS a un cittadino che chiedeva chiarimenti sull’avvio della piattaforma.

Si tratta di un indizio che conferma quanto già accaduto negli anni precedenti. Anche nel 2025, infatti, l’apertura del servizio online per inviare la richiesta era avvenuta a fine marzo, con le famiglie che avevano potuto presentare la domanda per prenotare le mensilità relative all’anno in corso.

Bonus nido 2026: come funziona il contributo

Il bonus nido è un contributo economico destinato alle famiglie con figli di età inferiore ai tre anni per sostenere i costi della frequenza degli asili nido pubblici o privati autorizzati. Può essere richiesto anche per forme di assistenza domiciliare nel caso di bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare la struttura.

L’importo varia in base all’ISEE minorenni e alla data di nascita del bambino. Per i bambini nati dal 2024, il contributo può arrivare fino a 3.600 euro l’anno, mentre per redditi più alti o in assenza di ISEE l’importo minimo è pari a 1.500 euro annui.

Il bonus viene generalmente erogato in più rate mensili, fino a un massimo di 11 mesi, e copre le spese effettivamente sostenute per la retta del nido. Per ottenere i rimborsi è necessario caricare sul portale INPS le ricevute di pagamento relative alle mensilità richieste.

Quando potrebbero aprire le domande nel 2026

Al momento l’INPS non ha ancora pubblicato il messaggio ufficiale con la data di avvio della procedura, ma alcuni segnali indicano che l’attesa potrebbe non essere lunga. Una risposta fornita dall’Istituto a un utente suggerisce infatti che l’apertura del servizio potrebbe avvenire dopo le festività pasquali, anche se non è stata indicata una data precisa.

Negli ultimi anni la piattaforma è stata attivata tra la fine di febbraio e il mese di marzo, anche se in alcune occasioni le famiglie hanno dovuto attendere fino alla primavera per inviare la richiesta.

In ogni caso, una volta aperto il servizio, la domanda potrà essere presentata online attraverso il portale INPS utilizzando le credenziali digitali SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato.

Le novità previste per il bonus nido

Tra le novità più rilevanti introdotte negli ultimi aggiornamenti della normativa c’è la progressiva semplificazione delle procedure. A partire dai prossimi anni, infatti, il sistema dovrebbe evolvere verso una gestione più automatica della domanda, riducendo la necessità di ripresentarla ogni anno.

Per il 2026, però, la richiesta dovrà essere ancora presentata normalmente tramite il servizio online. Solo negli anni successivi è previsto un sistema di conferma o prenotazione delle mensilità senza dover rifare completamente la domanda.

Cosa fare mentre si attende l’apertura della piattaforma

In attesa della data ufficiale, gli esperti consigliano alle famiglie di prepararsi per tempo. Il primo passo è verificare di avere un ISEE minorenni aggiornato, documento fondamentale per calcolare l’importo spettante. Senza un ISEE valido, infatti, il bonus viene riconosciuto solo nella misura minima prevista dalla normativa.

Conviene inoltre conservare tutte le ricevute di pagamento delle rette dell’asilo nido, perché dovranno essere caricate sul portale INPS per ottenere il rimborso delle mensilità richieste.

Se l’indizio sull’apertura dopo Pasqua verrà confermato, le famiglie potrebbero quindi avere la possibilità di inviare la domanda già ad aprile e iniziare a recuperare le spese sostenute per i primi mesi del 2026.

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