Boom di abusi online: oltre 2,5 milioni di contenuti pedopornografici e più di 8 mila minori vittime di Deepnude nel 2025

BOOM DI ABUSI ONLINE: OLTRE 2,5 MILIONI DI CONTENUTI PEDOPORNOGRAFICI E PIÙ DI 8MILA MINORI VITTIME DI DEEPNUDE NEL 2025

4 maggio 2026 – In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, l’Associazione Meter richiama l’attenzione sui dati allarmanti emersi dall’attività di monitoraggio e ascolto condotta nel corso del 2025. Numeri che delineano un fenomeno in espansione, sempre più alimentato dalle tecnologie digitali e dall’uso distorto dell’intelligenza artificiale.

IMMAGINI, VIDEO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: UNA MINACCIA IN CRESCITA

Nel 2025 sono state segnalate dall’Osservatorio di Meter 785.072 immagini e 1.733.043 video contenenti abusi reali su minori su scala internazionale. A questi si aggiungono 8.213 minori vittime di deepnude italiane, immagini generate artificialmente in cui bambini e adolescenti vengono denudati o manipolati digitalmente senza consenso.

L’intelligenza artificiale rappresenta oggi una delle principali criticità: strumenti sempre più accessibili consentono di trasformare contenuti innocui in materiale abusante. Tra questi emerge anche Grok, responsabile del 14% dei contenuti deepnude rilevati.

Le vittime restano sempre reali: minori esposti, violati nella loro identità e dignità.

DISTRIBUZIONE GLOBALE: RETI SEMPRE PIÙ COMPLESSE E DIFFICILI DA INTERCETTARE

L’attività di monitoraggio ha individuato 505 domini nazionali coinvolti nella diffusione di materiale illecito e 1.532 link su domini generici, con una prevalenza del dominio .com.

Tra i territori maggiormente interessati figurano Nuova Zelanda, Territorio Britannico dell’Oceano Indiano, Montenegro, Russia e Stati Uniti. Anche l’Italia è coinvolta, con segnalazioni sul dominio .it.

Nonostante il calo apparente dei link (da 8.034 nel 2024 a 2.037 nel 2025), il fenomeno non è in diminuzione: i pedocriminali utilizzano sempre più link effimeri e sistemi criptati, rendendo la diffusione più rapida e difficile da tracciare.

Sono stati inoltre individuati archivi compressi contenenti migliaia di file illeciti, accessibili spesso tramite registrazione o pagamento, segno di un sistema organizzato e strutturato.

I CASI SEGUITI: IL SOMMERSO CHE EMERGE DAL CENTRO ASCOLTO

Accanto all’attività di monitoraggio online, il Centro Ascolto Meter ha seguito 110 casi nel 2025, offrendo supporto diretto a minori e famiglie.

La macroarea “Abuso” rappresenta il 32% dei casi, con una prevalenza di abusi sessuali attuali ma anche un aumento significativo di violenze emerse a distanza di anni, segnale di un sommerso ancora difficile da portare alla luce.

Nel corso dell’ultimo decennio (2015–2025), sono stati 393 i casi di violenza trattati, di cui 211 abusi sessuali accertati. Numeri che confermano la necessità di interventi tempestivi, integrati e continuativi.

L’APPELLO DEL PRESIDENTE METER DON FORTUNATO DI NOTO: “I SOPRAVVISSUTI CHIEDONO ASCOLTO E INTERVENTO”

«In occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e la Pedopornografia, rinnoviamo con forza il nostro appello alle istituzioni, alle organizzazioni, agli operatori della comunicazione e dell’informazione: è necessario portare al centro dell’attenzione pubblica un fenomeno grave e diffuso come la pedofilia e gli abusi sui minori.

Questi numeri dovrebbero essere letti da tutti. Eppure c’è ancora chi si volta dall’altra parte, perché chi non vede non può capire.

È fondamentale che tutti, a vario titolo, diventino promotori del benessere dei più piccoli, diffondendo consapevolezza, strumenti di prevenzione e un’informazione corretta, sostenendo concretamente chi ogni giorno opera per la tutela dei minori.»

Fonte Dati: Report Meter 2025 e Dossier “Fragili Voci”

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