Bonus bollette 115 euro 2026: sconto automatico in fattura, ecco chi ne ha diritto

Le famiglie con ISEE fino a 9.796 euro (o 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico) ricevono in automatico, senza presentare domanda, un contributo straordinario da 115 euro sulla bolletta elettrica. La misura si somma al bonus sociale già attivo e segue le regole tecniche definite dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Come funziona lo sconto da 115 euro in bolletta

Il contributo nasce dal decreto legge n. 21 del 20 febbraio 2026 e viene reso operativo dalla delibera Arera n. 81/2026/R/eel. Il meccanismo ricalca quello del bonus sociale: l’INPS trasmette i dati ISEE ad Arera tramite il Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico, e l’importo compare direttamente in bolletta come voce separata, con la dicitura che identifica il cliente come titolare di bonus sociale elettrico. Chi ha già ricevuto lo sconto lo trova nella prima fattura utile successiva all’approvazione del provvedimento, quindi nella maggior parte dei casi già a partire da aprile 2026. Se l’importo della bolletta è inferiore al bonus, la parte residua viene riportata sulle fatture successive.

Chi può ricevere il bonus senza fare domanda

Il contributo scatta in automatico per chi risultava già titolare del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, giorno di entrata in vigore del decreto. Le condizioni da rispettare sono tre, e devono ricorrere tutte insieme:

Il risparmio effettivo, al netto dell’Iva applicata alla quota scontata, può in alcuni casi superare leggermente i 115 euro nominali.

Cosa cambia per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro

Accanto al bonus automatico, il decreto introduce una misura distinta per le famiglie escluse dal bonus sociale ma con ISEE non superiore a 25.000 euro. In questo caso i venditori di energia elettrica possono riconoscere, su base volontaria, uno sconto legato ai consumi fino a un massimo di 60 euro, calcolato sulla componente prezzo energia della tariffa di maggior tutela. La delibera Arera 238/2026/R/EEL del 2 luglio 2026 fissa la finestra in cui i fornitori devono comunicare l’adesione: tra il 15 luglio e il 31 agosto di ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per i clienti che rientrano in questa fascia, quindi, lo sconto non è garantito ma dipende dalla scelta del singolo operatore, che riceve in cambio un marchio di qualità spendibile in comunicazioni di marketing.

Bonus bollette 115 euro 2026: come verificare la propria situazione

Il bonus non richiede alcuna domanda, ma resta condizionato all’aggiornamento dell’ISEE: senza un’attestazione valida alla data indicata dal decreto, il contributo non si riconosce nemmeno a chi rientra nei limiti di reddito. Per controllare la propria posizione conviene consultare l’area riservata sul sito INPS con SPID, CIE o CNS e verificare, nella bolletta elettrica più recente, l’eventuale presenza della voce dedicata al bonus sociale. Chi ha cambiato fornitore di recente non perde il diritto allo sconto, che comunque sarà il nuovo gestore ad erogare. Per chiarimenti specifici sulla propria fattura, è possibile rivolgersi al servizio clienti del proprio fornitore o a un CAF.

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