Belladonna: un intreccio di arte, musica, danza e poesia a Manfredonia

Belladonna: un intreccio di arte, musica, danza e poesia a Manfredonia

Il 22 agosto il Chiostro di Palazzo San Domenico ospiterà una serata dedicata alla donna nel mondo di ieri oggi e domani. Il nome scelto, Belladonna, custodisce in sé una duplice natura: evoca la bellezza e al tempo stesso il veleno dell’omonima pianta, intrecciando natura e tradizione ancestrale. Belladonna è anche una provocazione, un invito a riflettere sulla femminilità al di là degli stereotipi e delle aspettative sociali, a guardare la donna attraverso le sue contraddizioni. Il progetto, sottoscritto da Alice Plazzo, organizzatrice e referente, Auora Bucci, Anna Gataleta, Davide Plazzo, Sara Vairo e Francesco Vairo, nasce con l’intento di indagare, mediante le arti performative e visive, la figura femminile in una dimensione collettiva e trasversale, un mosaico di voci ognuna con un linguaggio espressivo personale e autentico. Accanto a loro numerosi artisti daranno forma e sostanza al progetto: Lara Guerra (artista) Lorenzo Prencipe (poeta) Luciana Petruzzelli (artista) Martina Scaringi (artista) Marzia Francesca Balzano (poetessa) Mattia Barile (esperto talk) Monica Dibari (artista) Nicola Dadamo (artista) Roberta Giornetti (fotografa) Sara Mancini (fotografa) Silvia Amicarelli (fotografa) Tony Musicco (poeta). La musica prenderà voce con Francesco Minuti (Voce e fisarmonica) Mario Cucinella (Chitarra) Piero Pecos Di Bari (Tamburi a cornice). Il corpo di ballo sarà composto dai corsisti della scuola di danza ASD Dance Fever – Giuseppe Ceglie, Rosangela Limongelli, Maria Giovanna Padovano – e della scuola L’Arte di Tersicore ASD – Giusy Altobello, Lara Coriglione, Antonella Di Martino, Pietro Lanave, Andrea Mauro, Elisabeth Nitti.

Programma dell’evento

Ore 16:00 apertura mostra al pubblico (a cura di Alice Plazzo)

Ore 20:00 talk con Francesco Vairo e Mattia Barile

Ore 20:30 poetry reading + musica live

Ore 22:30 musica e danze popolari

L’evento si trasformerà in un’esperienza sensoriale, radicata nel suo territorio di origine. La bellezza del femminile non sarà solo osservata, ma vissuta e raccontata mediante gli sguardi personali degli artisti, ognuno dei quali si intreccia all’altro conservando la propria identità. 

L’ingresso è gratuito: la bellezza va coltivata e condivisa.

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