Alberto Stasi fuori dal carcere: ottenuto l’affidamento in prova

Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, era già in regime di semilibertà.

Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, era già in regime di semilibertà.

Alberto Stasi lascia il carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali. Una svolta nel percorso giudiziario dell’ex studente della Bocconi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta della famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia.

La decisione è arrivata dal Tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha accolto la richiesta presentata dai legali di Stasi. Per il 42enne si tratta di un nuovo passaggio nel percorso di esecuzione della pena dopo il periodo trascorso in regime di semilibertà.

La notizia arriva mentre il caso Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione mediatica per i nuovi sviluppi investigativi e per il possibile percorso legato alla revisione del processo. I due aspetti, tuttavia, restano distinti: l’affidamento in prova riguarda esclusivamente la fase di esecuzione della condanna già definitiva.

Alberto Stasi fuori dal carcere: cosa cambia con l’affidamento in prova

Con la decisione del Tribunale di Sorveglianza, Alberto Stasi potrà proseguire il percorso previsto dalla misura alternativa alla detenzione. Non si tratta quindi di una cancellazione della condanna, ma di una modalità diversa con cui viene eseguita la parte finale della pena.

L’affidamento in prova ai servizi sociali rappresenta infatti uno degli strumenti previsti dall’ordinamento penitenziario italiano per favorire il reinserimento del condannato, sulla base delle valutazioni effettuate dalla magistratura competente.

Stasi era stato condannato definitivamente a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi. Dopo un lungo iter giudiziario, segnato inizialmente da assoluzioni e poi dal ribaltamento della decisione nei successivi gradi di giudizio, la condanna definitiva era arrivata nel 2015.

Negli ultimi anni l’ex fidanzato della vittima aveva già ottenuto alcuni benefici legati al percorso carcerario, tra cui il lavoro esterno e successivamente la semilibertà, che gli consentiva di uscire dall’istituto penitenziario rispettando determinate prescrizioni.

La nuova decisione arriva in un momento in cui il delitto di Garlasco è tornato al centro delle cronache nazionali. La difesa di Stasi ha infatti annunciato l’intenzione di procedere con una richiesta di revisione del processo, ma il provvedimento concesso dalla Sorveglianza non è collegato a questo fronte giudiziario.

Resta così aperto il dibattito su uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni: l’omicidio di Chiara Poggi continua a dividere l’opinione pubblica, mentre Alberto Stasi, che ha sempre sostenuto la propria innocenza, prosegue ora il percorso fuori dal carcere secondo le prescrizioni stabilite dalla giustizia italiana.

FONTI:

La Repubblica

RaiNews.it

Fanpage.it

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