Aiuti a famiglie e aziende, Cera: “Decaro chiude i bandi per le imprese, ma le invita a indebitarsi”

AIUTI A FAMIGLIE E AZIENDE, CERA: “DECARO CHIUDE I BANDI PER LE IMPRESE MA LE INVITA A INDEBITARSI. E SUL SOCIALE VENDE 90 PRESTITI COME UNA SVOLTA”

BARI, 22 aprile 2026

“Questa Regione è arrivata al paradosso: blocca gli avvisi pubblici per finanziare chi vuole investire, crescere e creare lavoro e poi prova a raccontare come sostegno alle imprese un provvedimento che le accompagna verso altro debito. Tradotto: Decaro chiude i bandi per le aziende ma le invita a indebitarsi”, così il consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia Napoleone Cera commenta i recenti provvedimenti della giunta regionale a proposito di sostegno a famiglie e imprese.

“Il Fondo GAM (Fondo Garanzia Mutualistica, concepito per facilitare l’accesso al credito attraverso garanzie dirette, in questo caso di Regione Puglia, che possono coprire fino all’80% del prestito richiesto) – aggiunge Cera – può anche essere uno strumento utile ma non può diventare il paravento dietro cui nascondere una verità politica evidente: la Regione ha già tolto alle imprese i principali strumenti a fondo perduto e oggi prova a cavarsela dicendo loro, in sostanza, di andare in banca. Questa non è politica industriale. È l’ammissione di un fallimento”.

E non basta. Per coprire questo vuoto, nello stesso giorno Decaro annuncia anche il Microcredito sociale: 900 mila euro complessivi, prestiti fino a 10 mila euro a tasso zero. “Basta fare due conti: nella migliore delle ipotesi, i beneficiari potranno essere appena 90. Novanta. E vorrebbero far passare tutto questo come una grande risposta sociale”, sottolinea il consigliere.

“La verità è che questa giunta sta facendo propaganda sia sul lavoro che sulla povertà: alle imprese chiude la porta e offre debito, alle famiglie in difficoltà offre una misura minuscola e la spaccia per rivoluzione. La Puglia merita molto di più di una politica fatta di annunci, toppe e conferenze stampa. Ai pugliesi non servono spot, servono bandi aperti, risorse vere e risposte serie”, la conclusione di Cera.

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