25 ottobre 1992: ultima apertura in Daunia Risi

Ieri, 24 ottobre, mi ha telefonato il caro avv. Pietro di Milano, direttore della valle, per comunicarmi che in giornata ha firmato la convenzione con il comune di Manfredonia (dietro pagamento di un cospicuo canone) e che domani si apre. E´ stata dura ottenere anzitutto la concessione regionale (la zona è sottoposta ad usi civici) per l´ostruzionismo delle varie associazioni ambientaliste, WWF ecc. Personalmente mi sono impegnato moltissimo per la realizzazione di tutto sia presso la Regione Puglia che presso il Comune di Manfredonia.

L´avvocato ci dice che c´erano 3/4000 moriglioni che sono andati via. Ci sono circa 300 uccelli tra germani, alzavole e fischioni, concentrati per lo più sulla valle canneti. Alle 17 con l´amico Giammario partenza da Bari con la mia Saab 9000 T bianca (BA A02034) ed arrivo alla casa di caccia alle 18. Un caro saluto con l´avv. Pietro, con Mario, Augusto e Luca. E´ stato invitato anche un armiere fiorentino che ha portato le cartucce: a detta di tutti sono fenomenali (JK6) e ne prendiamo qualcuna anche noi.

A cena siamo in 12 per i soliti 6 appostamenti. La valle in tutto ne ha 30, ma l´avvocato ne utilizza circa la metà a rotazione. Le zone sono 4: Lago Salso, Valle Canneti, Valle di Mezzo e Valle Alta. Nel Lago Salso vengono riservate gratuitamente 5 appostamenti alle associazioni dei cacciatori di Manfredonia e 2 al Sindaco. La cena è ottima come sempre con spaghetti ai frutti di mare, pesce e mozzarelle di bufale della zona. Dopo cena una partita a scopone tra me e Mario contro Luca e Augusto, accompagnata da una bottiglia di Wiscky “Higland Park” portata da noi.

Verso le 11 a nanna. Siamo nella solita stanza ed io stento ad addormentarmi un pò perchè sono eccitatissimo ed un pò perchè Giammario russa come un trombone. Alle 4 ci vengono a svegliare e scendiamo giù in cucina per la colazione pronta con latte, caffè e biscotti. Ci sono anche 2 panini a testa che ci porteremo in botte con il radiotelefono. Ci è toccata in sorte la 3 Lago Salso: non è granchè ma non ce ne curiamo. La 1 Canneti è toccata a Luca e Augusto. 

Alle 5 ci avviamo alla botte, ognuno con il suo barcaiolo, dopo aver chiesto all´avvocato il modo migliore per disporre gli stampi: lui è espertissimo nella posa ed è anche un grande fischiatore. Al suono del corno comincia la sparatoria e per parte nostra con alterna fortuna: devo dire che abbiamo fatto delle padelle clamorose e qualche buon tiro. Alla fine il nostro carniere sarà di 13 anatre tra germani e alzavole e 7 folaghe. Molto meglio è andata alla 1 Canneti dove c´erano Augusto e Luca. Calorosi saluti con tutti e appuntamento alla cacciata successiva che per noi sarebbe stata il 20 dicembre.

Nessuno sospettava che la Daunia, stupenda valle di 542 ettari, il successivo 4 gennaio sarebbe andata a finire nel Parco del Gargano e quindi preclusa alla caccia. Devo aggiungere che, al di là delle fandonie delle varie associazioni ambientaliste, i soci (max 12) spendevono cifre iperboliche per tenere la valle come un giardino, per la sorveglianza, per pagare un canone non indifferente al Comune. L´avvocato, che era uno che se ne intendeva, diceva che la Daunia era una delle più belle valli di caccia d´Europa!

Oggi, a 15 anni dalla costituzione del Parco, la valle è un pianto, perchè non c´è più lo sfalcio annuale delle canne,l a manutenzione delle opere idrauliche, la pulitura dei canali. E pensare che dalla fine di ottobre, si sparava soltanto la domenica,fino alle 12 ed a volte neppure sempre. Dopo la chiusura della caccia, la valle era a disposizione di tutti per le visite guidate. Che dire? Posso solo rimpiangere quei chiari stupendi, quelle albe indimenticabili, quei fantastici voli di anatre. Addio Daunia, per fortuna ci restano indelebili i ricordi e tante foto di quel giardino stupendo che era la “Daunia Risi”.

Riccardo Turi

fonte: https://www.cacciainfiera.it/la-caccia/i-vostri-racconti/25-ottobre-1992-ultima-apertura-in-daunia-risi/

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